Castello di Bardineto
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Comune di Bardineto: piazza della Chiesa, 6 - Bardineto (SV)
Telefono: 0197 90 70 13
Fax: 0197 90 72 93
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"Ben 16 lati costituivano il perimetro del castello di Bardineto, posto nel centro di uno spiazzo quasi nel centro di questo borgo d'altura della Val Bormida. Vieni ad ascoltare le audio-guide di Liguria Heritage e riporta in auge la storia di questo antichissimo insediamento ligure"!

Bardineto e il suo castello

Il castello sorge in piano, poco distante dal Comune e dal centro del borgo. Le sue mura, di cui oggi possiamo ammirare solo quattro sezioni, in origine erano costituite da 16 lati che confermano la struttura a pianta poligonale. La casata dei Del Carretto ne decise l'edificazione nel XIII secolo secondo la politica di fortificazione dei propri possedimenti nella Val Bormida.

La cittadina visse, grazie a questa famiglia, un periodo di rinnovata vitalità, ma le origini di Bardineto affondano le proprie radici molto prima del loro avvento. L'età preistorica, come ci è dato sapere grazie al rinvenimento in questo territorio di svariati strumenti in pietra, testimonia lo sfruttamento delle caverne nelle montagne come rifugi nel paleolitico e dimore per i Neanderthaliani.

Il territorio in epoca pre-romana fu occupato dalle tribù degli Epanteri, i quali, dediti alla caccia e alla pastorizia, si trovarono a dover combattere prima i romani, ai tempi della loro colonizzazione dell'intera regione.
La storia valbormidese, per quanto concerne il periodo tra la fine dell'età romana e i primi secoli dell'alto medioevo, è quasi sconosciuta.

La prima testimonianza archeologica di questo periodo tra VI e VII secolo è identificata nella torre bizantino-longobarda. I resti del torrione, posto a sud-est della chiesa di S. Nicolò, ha forma semi-circolare di notevole spessore, e pare essere parte di un più vasto complesso fortificato.

Il castrum ha la posizione caratteristica di un insediamento di confine tant'è che risulta essere l'estremità meridionale di un sistema di segnalazione che lo lega all'intera Val Bormida.
Nonostante la posizione faccia supporre un insediamento longobardo, mentre la modalità costruttiva propenda per l'ipotesi che si tratti di una torre d'avvistamento bizantina, il castrum è testimonianza del periodo di scontro tra bizantini e longobardi, lungo quel limes di cui ancora non conosciamo la precisa collocazione.

Con il passaggio alla dominazione dei Franchi il borgo fu donato da Carlo Magno ai monaci di San Pietro Varatella. Nel XII secolo Bardineto confluì nei territori del fedele alleato di Federico I il Barbarossa, Enrico il Guercio che ne mantenne il potere e lo passò in eredità ai propri discendenti. Il territorio di Bardineto tornò a far parlare di sé nel XVIII secolo quando vi si svolse la battaglia di Loano, tra l'esercito austro-sardo e quello francese. Sul campo furono lasciati 4000 morti austriaci, mentre ai francesi si aprirono le vie per la conquista dell'intera regione.

L'intervento finanziato con i fondi dell'Asse IV del POR si prefigge l'obiettivo di terminare l'opera di consolidamento delle mura del castello e valorizzarne gli spazi in modo che possa essere utilizzato come sede per l'organizzazione di eventi e manifestazioni culturali legate al territorio e alle sue tradizioni.

"Come progenitori una tribù di fieri combattenti, un territorio che ha visto il passaggio dell'uomo di Neanderthal, dei bizantini, è divenuto dominio feudale della casata che costituì nel basso medioevo un potentato che estese il dominio su tutto il territorio savonese, dalla costa alle alture confinanti con il Piemonte. Vieni a visitare Bardineto e ascolta l' audioguida 1 dedicata da Liguria Heritage a Bardineto, scoprirai la storia di un vivace borgo della Val Bormida".

L'intervento

L'intervento, inserito nel programma di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), prevede la realizzazione di un auditorium in grado di ospitare concerti e manifestazioni teatrali, avente per proscenio le strutture elevate del castello.

Per realizzarlo si prevede la sistemazione del suolo, la pulizia delle strutture elevate interne alla torre, la realizzazione di un piano di calpestio superiore, dotato di allestimento mobile, sedute e palco e la collocazione di una tensostruttura mobile per la copertura del sito.

L’intervento sarà completato da arredo urbano, cartellonistica e illuminazione monumentale delle antiche feritoie e delle strutture murarie e da azioni di pubblicizzazione e di marketing, con produzione di materiale cartaceo e realizzazione di parte del sito internet riguardante lo specifico intervento.

Le caratteristiche innovative riguardano soprattutto l’approccio progettuale, che consente di realizzare un intervento completamente removibile, sia nell’allestimento interno che nella struttura di copertura, per minimizzare l’impatto sull’architettura storica.

Mappa
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