Borgo di Villanova d'Albenga
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Comune di Villanova d'Albenga: via Albenga, 46 - Villanova d'Albenga (SV)
Telefono: 0182 58 29 13
Fax: 0182 58 25 14
Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga Il borgo di Villanova d'Albenga

"Vieni a visitare il sito di Villanova d'Albenga, grazie alle audio-guide di Liguria Heritage potrai assaporare l'atmosfera di un quasi inalterato borgo medievale, camminare lungo la cortina muraria, ammirare le strutture difensive e potrai chiederti se dentro alle sue mura ti saresti sentito protetto da un eventuale attacco delle forze feudali  che minacciavano quel borgo nato per il volere del Comune di Albenga".

Le Origini

"Quod villa fiat ubi dictum est", con questa frase, pronunciata all'unanimità dai 37 consiglieri del Comune di Albenga il 7 dicembre del 1250 viene decisa la fondazione di Villanova d'Albenga.
E’ una fondazione squisitamente politica, volta al consolidamento del potere ingauno nell'entroterra contro i marchesi di Clavesana e i Della Lengueglia.

La costruzione è nuovamente caldeggiata dalla popolazione del territorio nel 1255. Curiosamente, Il nome “Villanova” appartiene a una tradizione ancora precedente alla fondazione, facente capo al territorio della zona di pian Cavatorio, che successivamente rimase fuori dalla fortificazione, probabilmente per necessità di tipo urbanistico.

"Conosci il significato della frase “Quod villa fiat ubi dictum est”? Ascolta l'audioguida 1 e scoprirai perchè nel 1250 con questa frase il Comune di Albenga sentenziava la decisione di edificare un nuovo borgo fortificato alla confluenza dei torrenti Arroscia e Lerrone".

Un borgo pianificato

La struttura del borgo è condizionata dalla conformazione del territorio, circondato su tre lati dai torrenti Arroscia e Lerrone (rispettivamente a nord e sud); grazie alla predisposizione naturale e alla cinta muraria che lo circondava l'insediamento si presentava come inespugnabile punto di riferimento e riparo per coloro che si dedicavano alle attività di pastorizia e agricoltura nel territorio limitrofo.

La fortificazione ha una struttura urbanistica sullo schema del castrum albenganese, con un asse viario principale che presenta un unico slargo i concomitanza del pozzo pubblico (utilizzato fino al 1938), sul quale si innestano ortogonalmente le strade secondarie che creano i 14 isolati di forma allungata e funzionali alla costruzione del maggior numero di abitazioni possibili in uno spazio ridotto.
Al suo interno l'insediamento comprende spazi adibiti esclusivamente ad uso abitativo o a magazzini, stalle, ambienti dedicati alle attività lavorative della zona.
All'interno delle mura non sono testimoniate attività commerciali o l'esistenza di spazi pubblici. Per le attività di scambio, commercio o semplicemente per andare al mercato ci si recava ad Albenga.

Per ciò che concerne le caratteristiche della fortificazione sono da ammirare le torri, costruite in ciottoli di fiume, materiale di cui disponevano in abbondanza, che si innalzano per più di sette metri di altezza e un metro di spessore.
Lungo la cerchia muraria si contavano dieci torri tutte aperte verso l'interno con un foro al parapetto merlato delle mura per il passaggio, alcune a pianta quadrata, altre rettangolari, una pentagonale e una semicilindrica situata sullo spigolo nord-est.

"Entra dalla porta principale del borgo e ammiralo nella sua struttura perfettamente conservata, ascoltando l'audioguida 2 sarà come fare un vero e proprio viaggio nel tempo".

Le torri

Il sito è munito di dieci tra torri e portetorri, ma due di esse presentano una fattura totalmente diversa dalle altre e sono poste al margine del fronte nord della cortina muraria: la prima cilindrica, la seconda a sezione pentagonale, secondo un modello in voga nell'architettura militare duecentesca, come potrete notare se visiterete anche i siti di Arcola e Vezzano inferiore nell'estremo levante ligure.

Il baluardo di Albenga fa parte integrante del sistema fortificato originario. Se anche per la torre circolare possiamo trovare una motivazione, per la torre pentagonale quale può essere? Forse per coprire uno spigolo particolarmente esposto non coperto da altre torri vicine.
Nell'ammirare questa struttura bisogna considerare che la torre è molto più utile strategicamente e molto più difficile da costruire per la sua presenza massiccia.

"Ascolta l'audioguida 3 e potrai scoprire perchè fu presa la strana decisione di dare una forma diversa a due delle dieci torre che caratterizzano il perimetro del borgo".

L'intervento

Oggetto dell'intervento, inserito nel programma di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) è la cinta muraria medievale dell'antico Borgo di Villanova.

Le mura, realizzate in grossi ciottoli di fiume, presentavano problemi di conservazione, dovuti principalmente all'usura, alla pioggia e alla presenza di vegetazione spontanea.

L'intervento ne prevede quindi il recupero, attraverso il ripristino delle parti mancanti e l'impermeabilizzazione con prodotti specifici.

Mappa
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