Fortezza Firmafede
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Comune di Sarzana: piazza Matteotti, 1 - Sarzana (SP)
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Fortezza Firmafede Fortezza Firmafede

Un borgo, due castelli

Il gran numero di castelli che sono sorti nei secoli in Lunigiana fa sì che questa terra di confine e passaggio tra la Riviera, la Toscana ed i passi appenninici ne sia tra le più ricche.

Con le audioguide di Liguria Heritage avrete modo di ammirare i resti dei castelli di Sesta Godano e Riccò del Golfo, la torre di Framura e i castelli di Vernazza, Vezzano e Castelnuovo Magra e ne comprenderete le strutture, gli stili fino a notare le somiglianze nelle strutture e individuarne la funzione in base a dove sono situati.
Quando giungerete a Sarzana probabilmente verrete colti da un po' di titubanza poiché le strutture delle sue fortificazioni, Sarzanello e la Cittadella, non hanno nulla a che fare con ciò che avrete visto o che vedrete.

La storia di una fortezza, di un castrum o in generale dell'assetto difensivo di una città testimonia una parte della sua storia e la storia di Sarzana, più di ogni altro paese o cittadina della Liguria è segnata inesorabilmente dall'intervento fiorentino che, pur avendone il dominio per pochissimi anni, la modificherà inesorabilmente, donandogli l'aspetto del comune rinascimentale che ravvisiamo in molte altre città toscane.

Le vicende vissute dalla Cittadella, sorta al posto o nelle vicinanze della più antica fortezza di Firmafede, ricalcano le stesse vicende della sua vicina Sarzanello, sede del primitivo insediamento medievale di Sarzania, anzi possiamo affermare che quando la Signoria di Firenze ottenne la città in seguito alla guerra contro i genovesi nel XV secolo, in pratica, avvenne il passaggio del testimone tra le due fortezze dal momento che la Cittadella, inglobata all'interno del circuito murario, risultava più idonea alla difesa della città che era andata via via espandendosi nel corso del tempo.
La Cittadella e Sarzanello: è quasi impossibile parlare di una fortezza senza citare l'altra talmente esse son legate visceralmente per come sono state costruite, per la volontà di coloro che ne hanno commissionato la costruzione e per la missione insita nei loro apparati difensivi che tentano di muoversi nella direzione dell'avanguardia nel campo dell'arte militare.

Una fortezza rinascimentale

La costruzione della fortezza avviene nel XV secolo, in un periodo che vede l'urbanistica di Sarzana modificarsi nelle forme che ancora adesso sono ravvisabili nelle strade del centro storico, chiuse nel pentagono delle mura decise dai Medici all'alba della vittoria contro i genovesi nella guerra chiamata di “Serezzana” (1487).

La struttura della fortezza appare ai nostri occhi come un rettangolo il cui perimetro è segnato da sei torrioni angolari, di cui quattro agli angoli e due nei lati lunghi.
A vederla così pare sia stata concepita con queste fattezze, in realtà potendo ammirare una foto aerea della Cittadella risulterà più chiaro come essa sia il risultato di più fasi costruttive, delle quali la prima è da ascrivere alla versione della fortezza voluta da Lorenzo De Medici nel 1488 e per la quale furono scelti i migliori ingegneri e architetti militari del tempo a sostituire Firmafede, la precedente fortificazione costruita dai pisani nel XIII secolo e che era andata distrutta durante la sanguinosa guerra tra Firenze e Genova per il dominio della Lunigiana e del suo territorio posto allo snodo di fondamentali assi viari.

Dal lato occidentale della cinta muraria, passando attraverso uno stretto viadotto che sovrasta il fossato che circonda la fortezza, si accede al cortile interno sul quale si apre la zona fortificata vera e propria, dominata dalla mole del maschio, la torre circolare che fungeva da abitazione del castellano in caso di assedio.

Un ampliamento della Cittadella è invece da assegnare al periodo in cui Sarzana fu consegnata a Carlo VIII, il dinasta francese che con la sua discesa in Italia causò una serie di otto conflitti per il dominio sulla penisola cui solo la pace di Cateau Cambresis riuscì a porre fine nel 1559.

Come nel caso di Sarzanello fu il Banco di San Giorgio, prima, e la Repubblica di Genova, poi, a potenziare ulteriormente la struttura originaria, che dal XIX secolo fino a pochi anni fa fu adibita a carcere fino alla decisione del Comune di Sarzana di ristrutturarne l'eccezionale numero e ampiezza dei locali interni per farne il Museo dei Castelli della Lunigiana.

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