Fortezza di Sarzanello
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Via alla Fortezza - 19038 Sarzana (SP)
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"Cogliere l'eredità di Luni, maggior centro del levante, talmente operativo come porto commerciale, talmente celebre come colonia romana da dare a tutto il territorio limitrofo il nome di Lunigiana, non era una responsabilità di poco conto. Solo una città in un importante punto strategico, con un vasto territorio pianeggiante adatto per l'agricoltura, sul passaggio di strade fondamentali come la Via Francigena e l'Aurelia, poteva coglierne il testimone. Stiamo parlando di Sarzana, che da piccolo borgo ha saputo evolversi fino a ricoprire un importante ruolo nella storia. Scoprine le origini insieme alle audioguide di Liguria Heritage!"

Nel cuore del Medioevo

La prima notizia certa dell’esistenza della Fortezza di Sarzanello ci riporta a pochi decenni prima del famoso anno mille.
All’epoca, alla confluenza di due fondamentali assi viari, la via Romea, ovvero la via dei pellegrini che conduceva alle tre principali mete di pellegrinaggio ossia Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela, e l'Aurelia vi era come oggi una vasta zona pianeggiante utile per lo sfruttamento agricolo. Sicuramente questa straordinaria posizione strategica non poteva rimanere sprovvista di un presidio, di un caposaldo dei potentati del tempo.

Luni, ormai da molti secoli in declino, era stata importante porto commerciale e colonia romana. Nata molto tempo prima, nel 177 a.C, nell'anno 1000 ormai non era che una città fantasma, disseminata di rovine, sede ufficiale di un vescovo che in realtà amministrava i propri affari a Lucca, in castelli delle zone vicine, se non direttamente a Roma.

Nel 963 d.C. l'imperatore Ottone I aveva riconosciuto ad Adalberto Vescovo di Luni il possesso del castrum Sarzanae, un insediamento fortificato situato nel luogo dove oggi si trova la fortezza di Sarzanello, intorno a cui si sviluppò un borgo di cui sono rimaste solamente poche abitazioni vicino alla fortezza, mentre la parte restante fu distrutta durante la guerra di successione austriaca.
Parallelamente al castrum andava sviluppandosi anche il vicino insediamento di Sarzana, fino a essere riconosciuto come  vero e proprio centro abitato, chiamato “burgo Sarzania” nel 1084.

Il XII secolo rappresentò per Sarzana e per il suo castello il secolo del cambiamento politico.
Nel giro di una ventina d'anni il borgo, diventato nel frattempo il centro più popoloso della Val di Magra, passò dall'orbita di Federico I il Barbarossa a quella del Vescovo, inizialmente in modo forzato, ma quando sulla riviera ligure si affacciò la casata dei Malaspina, bramosa di ottenere la supremazia in Lunigiana, allora ai nuovi conquistatori fu preferita l'autorità vescovile, alla quale si sottomise spontaneamente.

"In bilico tra Vescovi e Imperatori, tra Liguria e Toscana, la storia di Sarzana muove i suoi primi passi dal basso medioevo sino ai giorni nostri alternando svariati governi e subendo spesso la pressione politica dei propri vicini. Ascolta l'audioguida 1 per addentrarti nelle vicende che ne determinarono la storia".

Castruccio Castracani

Vedremo in seguito le varie fasi costruttive che hanno portato il castrum di Sarzanello ad assumere la sua forma attuale. La fortezza, cui faceva capo un insediamento fortificato in posizione dominante rispetto alla pianura del Magra, zona di transito e di importanti traffici commerciali, fu edificata dai Medici e terminata da Genova. In base a quanto detto potrebbe stonare la tradizione che vuole farci conoscere questa fortezza come la “fortezza di Castruccio”, come se fosse da attribuire a questo personaggio la sua edificazione.

Chi era Castruccio Castracani? La prima cosa che viene da pensare è che fosse un illustre sarzanese. In realtà Castruccio Castracani non era sarzanese, ma lucchese e visse a cavallo tra XIII e XIV secolo. Proveniva da una famiglia di ricchi mercanti lucchesi. A sedici anni praticava già la professione familiare e quando la sua famiglia fu esiliata a causa dei dissidi tra guelfi e ghibellini viaggiò molto.
Visse in Inghilterra presso alcuni mercanti lucchesi, si diede alle armi e seguì diverse campagne militari, in cui palesò il proprio sostegno all'imperatore Arrigo VII.

Il successo che lo travolse al suo ritorno in Italia fu in buona parte legato al suo ottimo rapporto con il potere imperiale, in parte connesso alle vicende che lo portarono alla Signoria di Lucca quando colui che prima era stato suo signore e alleato, Uguccione della Faggiuola, fu cacciato in seguito a una rivolta in città caldeggiata da Pisa.
Se già, precedentemente, la conquista di Lucca da parte di Uguccione aveva riportato la Lunigiana nella sfera d'influenza lucchese, e l'aveva sottratta al potere guelfo, quando Castruccio fu legittimato dall'Imperatore a fregiarsi dei titoli di Signore di Lucca e Visconte del Vescovo di Luni egli poté presentarsi nel borgo di Sarzana come vicario, difensore e protettore dei comune sottraendolo alle tensioni create dalle mire che su di essi avevano sia dai Malaspina sia da Pisa.

La presa di potere in Lunigiana permise al Castracani di perseguire il proprio obiettivo: espandersi per riunire l’attuale Toscana in unico stato, conquista che non fu ostacolata da alcuni centri che vi si affidarono spontaneamente, mentre altri furono sottratti a Spinetta Malaspina, possedimenti per i quali fu legittimato 1320 dall'imperatore Federico III.

Per quanto concerne la domanda se egli avesse o meno costruito la fortezza possiamo escluderlo per diversi motivi, tra i quali i documenti sopra citati che ne attribuiscono la fondazione da parte dei vescovi di Luni, ma soprattutto a causa di una errata interpretazione di un episodio secondo cui nel 1317 per difendere Sarzanello dai pisani il Castracani avrebbe fatto erigere un fortino ligneo, battifolle nella terminologia militaresca. In realtà a una più attenta lettura della cronaca si legge che il battifolle fu eretto nelle vicinanze e non a Sarzanello, e si può probabilmente associare a Battifollo frazione del comune di Arcola.

Anche se non fu il fondatore della fortezza i rapporti con la cittadinanza di Sarzana furono positivi, sappiamo infatti che risiedette spesso nel palazzo episcopale di Sarzanello in quanto visconte del vescovo e dimostrò la propria riconoscenza per esser stato accettato di buon grado come proprio signore concedendo prestiti e privilegi.

"Sarzanello, castrum Sarzanae, Fortezza di Castruccio, ascolta l'audioguida 2 per capire quale sia il nome più esatto con cui definire questo splendido e perfettamente conservato castello della Lunigiana".

Verso l’età Moderna

Recarsi in visita presso la fortezza di Sarzanello rappresenta avere la possibilità di studiare da vicino una struttura difensiva complessa, composta da diversi elementi difensivi in cui si riescono ancora a intravedere elementi legati alla tradizione militare medievale e accorgimenti più moderni, adatti a resistere alle armi da fuoco, il cui utilizzo è da datare al XV secolo.

La costruzione della fortezza è tutt'altro che rapida; al tempo della sua fondazione a opera del Vescovo di Luni era solo un cassaro fortificato con torre medievale, granaio, palazzo con loggiato e alcune case all'interno della cinta muraria.
Questa tipologia di borgo non è certamente sconosciuta al levante ligure, dove simili insediamenti sono individuabili in Fosdinovo, Bolano, Vezzano superiore e Caprigliola.

Da questo momento in poi Sarzanello non varia la propria struttura per molto tempo, in fondo l'autorità del Vescovo sebbene subisse alti e bassi non era certo messa in discussione, ed egli continuava a gestire i propri possedimenti senza che ci fosse bisogno di modernizzare le fortificazioni, perfettamente idonee alla propria funzione.

Il cambiamento avvenne nel XV secolo, in parte a causa dell'avvento delle armi da fuoco che rendono le mura, le merlature e la forma delle fortificazioni estremamente fragili. Ma nulla sarebbe se oltre a ciò non si fosse unito un periodo di particolare tensione che sfociò nella guerra di Sarzana, resa dei conti delle aspirazioni fiorentine e genovesi.

In seguito alla vittoria fiorentina fu Lorenzo De Medici a occupare Sarzana e stabilì di farne evolvere l'apparato difensivo. I lavori iniziarono solo nel 1493, quando erano terminati quelli della Cittadella, più urgenti in quanto il castello diventava fortificazione ufficiale della città di Sarzana. Adesso non possiamo sapere come apparisse prima, ciò che sappiamo è che le torri furono sostituite dai baluardi bassi e angolari per permettere di avere una visuale più ampia e rendere più difficile l'attacco, la cortina divenne obliqua e le murature decisamente più spesse.

Nel 1494, quando il castello fu consegnato a Carlo VIII, aveva già iniziato ad assumere la forma attuale, costituita da un grande triangolo di 60 m di lato dotato di torrioni circolari angolari a cui mancavano ancora la torre principale e il coronamento delle cortine murarie.

La transizione dalla fase medievale a quella moderna non era ancora stata ultimata, resisteva infatti la vecchia torre medievale, la quale fu inglobata nella cortina solo con il passaggio del forte al Banco di San Giorgio che ne terminò la costruzione dotando il sistema difensivo di un rivellino, a difesa dell'ingresso, del maschio coronato da piombatoi e risistemando il terreno esterno modellandolo a scarpate.

"Il perfetto stato in cui troviamo Sarzanello ci permette di analizzare la sua struttura e il modo in cui si è evoluta nel tempo e per opera di chi. Ascolta l'audioguida 3 per capire se alla fine, malgrado si trovi in provincia di La Spezia, la fortezza non sia da definire più toscana che ligure".

Sarzana, molti secoli di Storia

Dalla fortezza di Sarzanello si gode una vista completa e bellissima di Sarzana. Una città complessa, nata come erede naturale della grande Luni, e destinata a svolgere un ruolo fondamentale nella storia della Valle del Magra.

"Ascolta l'audioguida 4 e apprezzarai più di mille anni di storia di una città che tra molti dominatori, ha in realtà sempre mantenuta un sua, fiera, identità".

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