Torre di Guardia di Framura
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Comune di Framura: loc. Setta 1 - 19014 Framura (SP)
Telefono: 0187 81 00 20
Fax: 0187 82 30 71
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"Framura si accosta bene alle celebri vicine di casa, Le Cinque Terre, indiscusso gioiello della riviera ligure di levante e il suo territorio, composto dalle frazioni di Castagnola, Costa, Setta, Ravecca e Anzo presenta un equilibrato mix di natura, di paesaggio marino e di storia, caratterizzato dalle torri di avvistamento che costellano la discesa verso il borgo. Ascoltate le audio-guide di Liguria Heritage e venite a scoprire la storia di questo meraviglioso borgo marittimo"!

Framura, un borgo policentrico

Quando si parla di Framura non si parla di un unico borgo, bensì dell'unione delle sue cinque frazioni, ciascuna delle quali ha un qualcosa che le caratterizza rispetto alle altre come il panorama verdeggiante fornito dalle foreste di pini di Castagnola, la splendida terrazza sul mare che si apre da Costa o l'antica torre genovese del secolo XV che caratterizza il territorio di Anzo o ancora la più vivace Setta, zona del passeggio e dello shopping di Framura.

Qui non passa la strada principale, si abbandona in altura l'uscita autostradale per conquistare gradualmente la vista di Framura.
Le torri che fanno capolino nel paesaggio inducono immediatamente le nostre menti a viaggiare nel tempo, all'epoca medievale o all'età moderna, ma non sono le uniche tracce storiche presenti sul territorio, anche se senza dubbio sono le più evidenti. Infatti, non è detto che laddove non esistano evidenti tracce di storia, non ve ne sia nessuna da raccontare.

Sopravvive quasi esclusivamente nella tradizione popolare, ed è supportata da non molte e sicuramente non evidenti tracce, la testimonianza dei primi abitanti della zona, gli antichi liguri, i quali abitavano un castellaro, termine che sopravvive in tutta la Liguria e che indica i villaggi sparsi occupati ai tempi delle guerre d'indipendenza contro i romani iniziate nel 237 a.C.
Tali insediamenti, presenti non solo a Framura, ma anche nei vicini siti di Camogli, Uscio, Pignone, Vezzola e Zignago, rivestivano una certa importanza in quanto nuclei territoriali amministrativi basati sull'attività rurale e pastorale. Esclusa dalla colonizzazione romana vera e propria a causa dell'isolamento territoriale Framura per molto tempo resiste grazie alle strutture preesistenti, legate ancora all'organizzazione ligure arcaica.

In un territorio come questo l'evoluzione degli abitati sparsi prevede che in molti casi le pievi medievali si insedino nel luogo in cui prima era l'insediamento pre-romano e romano, dove il luogo di culto pagano si evolve nel luogo di culto cristiano.

"Vieni e ascolta l' audioguida 1 e addentrati nelle vicende di questo territorio che fu difficile da penetrare persino per i romani e che conservò a lungo un modo di vivere e una struttura amministrativa ancora legata ai suoi primi abitanti".

Framura, tra Carlo Magno e Bobbio

A Framura è molto difficile riuscire a vedere il collegamento tra le tracce degli insediamenti antichi e la pieve di San Martino, situata nella frazione di Costa, in stretto rapporto con la torre carolingia oggetto dell'intervento dell'Asse IV del POR FESR 2007-2013.

Questa località fu comunque interessata dalla romanizzazione, che in età tardo imperiale era rappresentata da una villa rustica, ma è più probabile che la pieve sia nata come naturale evoluzione di un pagus, ossia un nucleo rurale probabilmente situato nella valle del torrente Deiva.

Qualunque sia stata l'evoluzione della pieve, ossia se sia stata preceduta da una struttura preesistente o meno, la tradizione vuole che la sua origine fosse monastica, più precisamente ad opera del Monastero di San Colombano a Bobbio, che tra i secoli X e XI annoverava svariati possedimenti nella zona.
I documenti riferiti alla chiesa la vedono citata per la prima volta in questa veste nel 1128 e come pieve facente capo alla Diocesi genovese sul finire del XII secolo, quando la sua giurisdizione ricopriva l'areale da Deiva a Carrodano e Carro, includendo le podesterie di Framura, poco tempo prima che venisse ricostruita a opera dei benedettini.

Dinnanzi la facciata della chiesa la mole della torre si pone in posizione di difficile interpretazione, è infatti complicato capire quale fosse la sua funzione, se nata indipendentemente dalla chiesa, con funzione difensiva e d'avvistamento, come la sua posizione in effetti potrebbe suggerire o se nata come campanile della chiesa, cui un tempo sarebbe stata unita anche dal punto di vista architettonico.

Adesso la torre risulta isolata, ed è stata restaurata proprio con funzione di torre campanaria, cui si è aggiunta anche la funzione di luogo adibito all'organizzazione di piccoli eventi da parte del comune o dell'Associazione che ne gestisce l'apertura.

"Non possiamo definirla unica nel suo genere vista la cospicua presenza di torri nel territorio circostante, ma la sua posizione e il suo ottimo stato di conservazione cui si aggiunge l'intervento di restauro sovvenzionato con i fondi dell'Asse IV rendono la torre carolingia della frazione di Costa un perfetto esemplare di torre di avvistamento ed esplorazione del territorio circostante. Ascolta l'audioguida 2 per scoprire qualcosa di più di questo monumento"!

Il medioevo

Il XII secolo è fondamentale per capire il contesto storico in cui Framura si trova ad essere coinvolta. Dal punto di vista amministrativo a partire dal 1162 l'imperatore Federico Barbarossa concede al Comune di Genova il controllo su tutta la costa ligure, da Monaco a Porto Venere.
Questo predominio genovese su tutta la regione ebbe come risultato lo scatenarsi delle altre casate che rivaleggiavano con esso per il potere dai grandi feudatari come i Malaspina, da sempre interessanti al levante ligure, alle famiglie locali come i Da Passano o i Conti di Lavagna, le quali con il tempo erano riuscite a crearsi dei piccoli potentati. Tutto ciò sullo sfondo della guerra tra Genova e Pisa, che avevano creato confusione e panico attaccando Vernazza, Portovenere e incendiando il borgo di Levanto.

Le tensioni causate da questo conflitto, che vedeva Genova impiegare tutte le sue forze in termini di mezzi economici e risorse umane per farvi fronte, favoriscono gli interessi delle altre potenze feudali, le quali talvolta in conflitto tra loro, come nel caso della controversia tra i conti di Lavagna e i Da Passano per il possesso dei castelli di Frascario e di Zerli, o strette in convenienti alleanze come quella tra Opizone Malaspina, i Da Passano e i Conti di Lavagna per sottrarre a Genova Sestri levante e Chiavari.

È il 1173 quando Genova decide di porre fine alla minaccia malaspiniana con una decisiva azione militare che prende come spunto l'assedio posto da Opizone Malaspina a Monleone, presso Cicagna. Colti all'improvviso da 1550 fanti e 365 cavalieri i Malaspina fuggirono lasciando i propri alleati, i Da Passano, a scontare il fio della ribellione attraverso la perdita del proprio castello di Passano.

Tra XII e XIII secolo i Da Passano, come le altre dinastie signorili liguri, furono costretti a cedere gradualmente tutti i possedimenti al comune di Genova in cambio di esenzioni fiscali estese anche ai territori di loro giurisdizione, tra cui Framura.
Se si fa eccezione al dominio di questa casata sul nostro borgo di Framura, per il resto della sua storia esso subì le medesime vicende del Comune di Genova, convogliando, dopo la dominazione francese, nel 1861 nel Regno di Sardegna.

L'intervento

Si tratta di una torre con muratura in pietra locale, dotata di scale rampanti all'interno, realizzate nella struttura del muro di perimetro.
Oggetto di recenti interventi di restauro, volti a consentirne l'uso nell'ambito di un programma di potenziamento turistico della zona, si presentava in discrete condizioni a livello strutturale; appariva tuttavia necessario un intervento di piccola manutenzione alla muratura.

La parte esterna presentava finiture e arredi incongrui con la connotazione storica del sito e richiedeva pertanto una riqualificazione sotto diversi punti di vista.

Nell'ambito del programma di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria, (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), è stato previsto il rifacimento della pavimentazione esterna antistante e circostante la torre, la pedonalizzazione dell'antica via interna, la ripiantumazione degli alberi e la costituzione di servizi informativi multimediali, con l'inserimento di tavole didattiche sinottiche-tattili, sonore e luminose, illustranti il sito e la sua storia, poste all’esterno sul piazzale e sulla copertura della torre, con finalità illustrative geografiche.

Mappa
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