Castello di Isola del Cantone
$$datasiel.heritage.label.LF$$
Comune di Isola del Cantone: Piazza Vittorio Veneto, 8 - Isola del Cantone (GE)
Telefono: 010 96 36 116
Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello Il castello

"Una torre su due fiumi, il Vobbia e lo Scrivia. Questi gli elementi su cui è fondata la storia di Isola del Cantone, come è sintetizzata nello stemma del borgo. Venite a visitarlo e grazie alle audio-guide di Liguria Heritage scoprirete l'importanza rivestita da questi simboli"!

Isola del Cantone, una storia antica

Isola del Cantone, una storia antica

Sicuramente il territorio in cui sorge Isola del Cantone, fu interessato dalla frequentazione già a partire dall'età romana come è testimoniato dai reperti archeologici trovati a Noceto di Isola e Cascina Cagnola o ancora pensando all'asse (forma monetaria di epoca romana) datata al periodo in cui Traiano fu imperatore, o al sesterzio che furono rinvenuti lungo il tracciato della Postumia Posteriore, che rappresentava la prosecuzione nel tratto tra Fegino e Libarna di quella Via Postumia che era stata inaugurata nel 148 a. C. e appare già nella Tavola bronzea della Val Polcevera.

La vicinanza a questa importante via commerciale favorì lo sviluppo del territorio, ma dobbiamo la nascita del borgo che sarebbe venuto a costituire nel tempo Isola del Cantone alla fondazione, nel 1216, di una cella monastica dedicato a San Michele Arcangelo, filiazione della celebre abbazia benedettina di San Michele della Chiusa in Val di Susa. Queste nuove fondazioni ecclesiastiche avevano una funzione prettamente improntata all'ospitalità dei pellegrini, dei viandanti e dei commercianti, la cui presenza lungo la Via Postumia doveva essere consistente per giustificare questa volontà benedettina, che d'altraparte poteva essere vista anche nell'ottica di voler fornire assistenza religiosa a coloro che dimoravano la sponda destra dello Scrivia che non era collegata dai ponti.

Le vicende di Isola in questi tempi sono legate alle vicessitudini vissute dalla popolazione a causa della continua contesa tra i Comuni di Genova e Tortona, il cui desiderio di predominio sulla zona si inseriva in un quadro già complicato, affacciandosi nelle lotte al potere anche i Malaspina, i marchesi di Gavi, i marchesi del Bosco e ancora altri piccoli vassalli tra cui i Mongiardino, i Figino, i Montalto, i Grondona, i Pobbieto, i Signori della Pietra e gli Ospinelli. Nella prima metà del XIII secolo Isola fa parte dei domini dei marchesi di Gavi, i cui diritti però il 14 dicembre del 1244 vengono ceduti al Comune di Tortona. Insieme ai territori e ai vassalli che essi avevano in Arquata, Pietrabissara, Isola, Grifoglieto, Vocemola, Prarolo e il pedaggio sulla Via Postumia Posteriore in Campolungo di Isola.

Il 29 agosto 1256 è documentato l'avvento degli Spinola nella giurisdizione di Isola. Tale operazione non indicava che l'intero feudo di Isola passava agli Spinola, ma che venivano in quel modo stabiliti i presupposti per l'acquisto che, anche se non è dato stabilirlo per certo, dovrebbe essere avvenuto nella seconda metà del XIII secolo. Una volta ottenuta la signoria su Isola gli Spinola vi stabilirono il fulcro del loro potere nella vallata, attribuendogli prestigio dal punto di vista strategico ed economico; tale dominio fu mantenuto fino al 1797, data della soppressione dei feudi imperiali di Valle Scrivia per opera di Napoleone Bonaparte.

"La storia di Isola del Cantone, sebbene abbia preso il via da una fondazione ecclesiastica, deve la propria evoluzione alla casata degli Spinola, che nel XIII secolo ne ottennero la signoria dai Malaspina e dalla posizione strategica sulla direttrice che conduce alla pianura padana, importante per lo sviluppo economico del territorio. Ascolta l' audioguida 1 per saperne di più"!

Il castello

Adesso i suoi locali interni sono stati restaurati grazie ai fondi dell'Asse IV del Piano Operativo Regionale facente capo ai finanziamenti stanziati dall'Unione europea per la programmazione dal 2007 al 2013 ed è possibile visitarlo nel suo rinnovato ruolo di Museo archeologico della Valle Scrivia, ma un tempo questa struttura che si affaccia sullo Scrivia, comodamente raggiungibile dalla stazione di Isola del Cantone, era uno dei centri del potere della casata degli Spinola, che in Valle Scrivia possedeva molti castelli e insediamenti.

Il castello, così come lo possiamo ammirare adesso, è formato da un corpo di fabbrica a forma di L, chiusa a formare un quadrilatero da due cortine e da una torre circolare, probabilmente relativa al primitivo impianto.
Anche dal punto di vista gestionale la parte del castello lato monte, quella cui fa riferimento la torre circolare che presenta un paramento murario in cui è possibile ancora vedere la tecnica costruttiva che utilizza pietre di grandi dimensioni nella parte inferiore e pietre più piccole alternate a filari di mattoni nella parte superiore, è ancora di proprietà privata mentre la parte lato fiume è gestita dal Comune. Questa porzione del castello, comprende la loggia sullo Scrivia, costruita nel XVII secolo come soluzione ai problemi di stabilità dell'angolo sud-ovest della struttura.

Dal punto di vista della documentazione il castello è citato a partire dal 1394, circa trent'anni dopo la sua costruzione voluta nell'ottica di farne la sede per il governo spinolino in seguito alla divisione dei feudi della Valle Scrivia e Val Borbera.
Malgrado sia stato di dominio degli Spinola fino al 1798, già a partire del 1500 aveva perso la propria funzione difensiva per diventare esclusivamente una sede politico-amministrativa.

Il castello fu poi ceduto agli inizi del 1800 alla famiglia De Negri – Zuccarino che ne modificarono la distribuzione degli spazi interni, e delle finestre al piano nobile per permettere a più nuclei famigliari di utilizzarlo come residenza.

"Impossibile non notare il castello di Isola del Cantone, data la sua posizione al centro del borgo, in piano e sul fiume, verso il quale si apre il loggiato costruito in un secondo momento rispetto alla struttura originaria. Vieni a vedere da vicino questa costruzione simbolo del potere spinolino, e ascolta l' audioguida 2 per seguirne la storia"!

Il Mignacco

Un castello per ogni fiume, si potrebbe dire. A fare da contraltare al castello che sorge sulle rive dello Scrivia, a poca distanza si staglia, in posizione sopraelevata in località Piano, la mole del secondo castello Spinola di Isola del Cantone, che deve l'aggiunta del nome Mignacco dal nome della famiglia che lo acquistò nel 1865 e che, ancora adesso, ne cura la manutenzione e la gestione.

La costruzione del castello, avvenuta probabilmente tra il 1553 e il 1562, è attribuita al capitano Guglielmo II Spinola, il quale non lo utilizzò mai come edificio finalizzato alla difesa, ma da subito come residenza. La struttura, a pianta quadrata, presenta una corte cui si accede da un portale posto tra le due torri circolari angolari e un corpo principale su tre livelli. Nel corso della sua storia, che lo vide legato agli Spinola fino al XIX secolo, subì svariati interventi di ricostruzione che ne modificarono l'impianto originario.

"Non uno, ben due sono i castelli degli Spinola presenti a Isola del Cantone, il primo è quello di cui avete appena sentito la storia, il secondo è invece lo “Spinola-Mignacco.. Ascolta l' audioguida 3 per avere qualche informazione anche su questo castello posto in posizione su un promontorio roccioso sulla riva destra del Vobbia"!

L'intervento

Le trasformazione ottocentesche, le infiltrazioni di acqua piovana, anni di abbandono e trascuratezza e la mancanza di normali interventi di piccola manutenzione, hanno portato uno stato di degrado diffuso sia sugli elementi di finitura che sugli elementi strutturali del bene.

L’intervento previsto nell’ambito del progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) ha preso avvio dal consolidamento strutturale della loggia ed è proseguito con il recupero del corpo principale.
Si tratta in particolare della copertura lignea e dell’assetto distributivo - essendo scomparsi negli anni sia la copertura che l’originario sistema di collegamenti verticali - e della realizzazione di un nuovo solaio ligneo nel sottotetto, in grado di restituire la percezione propria degli spazi di rappresentanza risalente agli anni in cui apparteneva alla famiglia Spinola.

Completano l’opera di recupero l’installazione dell’ascensore, la sistemazione di attrezzature per l’allestimento degli spazi e la manutenzione dell’area esterna.
Al termine degli interventi la struttura torna quindi a essere completamente accessibile, restituendo, tra l’altro, una particolare visuale sull’abitato della Riva sinistra (Isola) e sul torrente Scrivia.

Mappa
Nota: Liguria Heritage fornisce gratuitamente servizi e strumenti tecnologici propri ma non è responsabile in alcun modo di eventuali tariffe d'ingresso ai siti né della loro diretta gestione. Per l'attuazione o le modifiche agli orari d'ingresso, alle condizioni di fruibilità e accessibilità dei luoghi si deve far riferimento ai singoli soggetti detentori e gestori.