Borgo di Cogorno
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Comune di Cogorno: piazza Aldo Moro, 1 - Cogorno (GE)
Telefono: 0185 38 571/2
Fax: 0185 38 08 25
Il borgo Il borgo

Cogorno, comune genovese situato tra la Val Fontanabuona e la Val Graveglia, è uno dei maggiori insediamenti urbani situati lungo il bacino del fiume Entella e i rilievi che la separano da Genova, che ospitano una cava di estrazione dell'ardesia ampiamente utilizzata nei monumenti che hanno donato prestigio a questa cittadina. Vieni a visitarla e grazie alle audioguide di Liguria Heritage scoprirai la storia di questo caposaldo del potere fliscano.

Cogorno e i Fieschi, legame indissolubile

Il nome di Cogorno è da sempre associato alla casata dei Fieschi. La fondazione del borgo è da attribuire proprio a un esponente di questa casata, a Sinibaldo Fieschi passato alla storia come Papa Innocenzo IV, il quale nel 1244, anno successivo alla sua ascesa al Soglio Pontificio, diede l'ordine di costruire borgo e basilica all'interno dei territori gestiti dalla propria famiglia.
Erano quegli gli anni del massimo conflitto tra Federico II, imperatore e re di Sicilia e il papato. Un conflitto che con Gregorio IX aveva già toccato il vertice della durezza, con l’episodio della battaglia dell’Isola del Giglio (1241), con la quale la flotta imperiale e pisana avevano sequestrato una quantità impressionante di prelati che si recavano a Roma ad un concilio che avrebbe scomunicato Federico.

Alla morte di Gregorio, e dopo l’effimero papato (17 giorni, nel 1241, pochi mesi dopo la battaglia) di Celestino IV, Federico vide di buon occhio l’elezione di Sinibaldo,  dopo due anni di sede vacante. Ben presto però l’imperatore dovette rassegnarsi ad un papato che riprendeva con ancora maggior forza la linea gregoriana, riuscendo lì dove Gregorio aveva fallito: Sinibaldo Fieschi, ovvero papa Innocenzo IV, fa scomunicare Federico con il concilio di Lione del 1245.
Fu in quell’anno e per questo conflitto, che avvenne la distruzione di borgo e basilica, che videro definitivamente la luce solo sette anni dopo, contemporaneamente alla costruzione del palazzo comitale e degli edifici ad esso annessi. Ormai l’imperatore era morto da due anni, e nessuno avrebbe più impedito l’edificazione del luogo simbolo del grande potere dei Fieschi.

Il pontefice in quell’anno decise di affidare il territorio a suo nipote, il cardinale Ottobono Fieschi, che l'anno prima, egli stesso, aveva nominato cardinale diacono, e che verrà eletto Papa con il nome di Adriano V.

Questo borgo medievale divenne presto un polo accentratore per i pellegrini che, percorrendo il vecchio tracciato delle pre-esistenti vie romane, raggiungevano la via Francigena e proseguivano alla volta dei luoghi di culto, loro destinazione. Inoltre la basilica stessa divenne importante luogo di preghiera in virtù della reliquia della Santissima Croce, donata dal Papa Innocenzo IV e adesso custodita nel Museo diocesano di Chiavari.

Il complesso del borgo è costituito da due monumenti di grande prestigio: la Basilica di San Salvatore e il Palazzo dei Conti.
Il solo giungere nella piazza che ospita la Basilica vale la visita a Cogorno, tale è la bellezza del complesso monumentale che si presenta alla nostra vista; la Basilica è una delle più elevate manifestazioni dello stile romanico-gotico dell'intera regione; con l'ardesia locale che si alterna al marmo di Carrara, per creare quel gioco di bianco e nero tanto caro alla Liguria e al romanico stesso. A elevare la struttura si innalza la torre innestata, caratterizzata da un doppio ordine di quadrifore e una cima cuspidata.

Una facciata la cui semplicità non impedisce di restare affascinati dalla maestria artistica con cui è stata concepita, Uno spazio interno caratterizzato da una solennità affidata a una luce soffusa, ma questa semplicità accresce il nostro stupore, se pensiamo che da questo borgo sono partite decisioni e idee destinate a cambiare la storia ai tempi di Federico II! Ascolta l'audioguida 1per assaporare la bellezza artistica del luogo e apprezzarne la sua storia

Una elegante dimora

A differenza degli altri edifici appartenenti ai Fieschi, che avrete modo di visitare se vi lascerete coinvolgere da Liguria Heritage, a Cogorno non ci troviamo dinnanzi una struttura fortificata finalizzata alla difesa (come accade ad esempio per i siti appenninici), ma difronte a una dimora di città, simile a quella che sostituì il castello d'altura nella Piazza principale di Savignone. L'edificio, posto in collina e con il fianco nord che fiancheggia la Via Antica romana, è costituito da un blocco squadrato, a pianta rettangolare. Al primo piano riconosciamo la presenza di un portico in dialogo con la piazza attraverso due archi incorniciati da ghiere marmoree.

Nel corso del tempo, nonostante la sua struttura originaria sia stata più volte alterata da interventi volti alla suddivisione degli spazi in unità abitative, le sue origini di residenza signorile, pur lontane nel tempo, non sono sicuramente state cancellate.

Circa gli anni relativi alla sua costruzione, sono i documenti e le tecniche di costruzione utilizzate a contribuire alla datazione. Sappiamo che il nucleo originario è attribuibile alla fine del XIII secolo, ma, grazie a un documento che riporta la notizia di un incontro tra membri della casata fliscana avvenuto nel refettorio della basilica di San Salvatore, è impossibile datare la costruzione o, comunque, una piena agibilità del palazzo prima del 1288. Altrimenti sarebbe plausibile pensare che tale raduno fosse avvenuto all'interno di esso.
Per quanto concerne la parte più recente dell'edificio, ossia quella settentrionale, la muratura con tessitura a scaglie rivela una datazione non anteriore al XVI secolo, periodo in cui questa tecnica iniziò ad essere ampiamente utilizzata in Liguria.

L'intervento

Il programma di promozione e di valorizzazione proposto nell'ambito del POR FESR ha previsto diverse azioni.
In primis sono stati istituiti punti di informazione e divulgazione utilizzando le strutture pubbliche già disponibili, come il polo museale che occupa una parte del Palazzo Comitale ed il locale prospiciente Piazzale Adriano V, realizzato in occasione del Giubileo 2000.

Grazie ai fondi disponibili per il progetto è inoltre prevista l'installazione di una segnaletica informativo-didattica multimediale e interattiva e l'elaborazione dei contenuti di una mappa ragionata degli itinerari di visita, adeguatamente illustrati, riferiti alla rete viaria nelle sue articolate diramazioni. Un lavoro che garantisce il più ampio contatto con le realtà territoriali, in grado di rendere possibile la fruizione di tutte le risorse disponibili sia dal punto di vista ambientale, sia per quanto concerne il patrimonio storico artistico e le tipicità locali in genere.

Scopo primario dell'iniziativa, in sintesi, è proprio lo sviluppo di una forte sinergia con i soggetti a vario titolo coinvolti per ottimizzare il comune sforzo di valorizzazione del territorio montano.

Oltre all'organizzazione di una campagna promozionale ad hoc sul bene oggetto dell'intervento, grande attenzione è posta anche all'esaustiva presentazione dei percorsi alternativi a spiccata valenza paesistico ambientale, per valorizzare e promuovere i siti e gli insediamenti storici circostanti nei diversi canali di informazione.

Il lavoro è condotto a 360°, attivando la divulgazione dell'intervento su diversi media e supporti: dalla tradizionale carta, utilizzata per la realizzazione di brochure, depliants e altro materiale informativo, al web, con la sua estrema dinamicità e duttilità.

Mappa
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