Castello di Neirone
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Comune di Neirone: fraz. Neirone 16 - Neirone (GE)
Telefono: 0185 93 60 03
Fax: 0185 93 60 02
I resti del castello I resti del castello La frazione di Roccatagliata La frazione di Roccatagliata

"Con Liguria Heritage visitiamo la Liguria con uno sguardo a trecentosessanta gradi, veniamo condotti attraverso le sue numerose vallate, i suoi borghi a picco sul mare, i suoi rilievi.. Per fortuna scegliere in Liguria non è necessario, questa terra permette di godere di entrambi i panorami, il mare ed i monti, con un unico sguardo. Ora è il turno della Val Fontanabuona, vieni ad ascoltare le nostre audio-guide per scoprire la storia di Neirone"!

Neirone tra Antichità e Medioevo

Neirone tra Antichità e Medioevo

La storia di Neirone prende il via a partire dall'antichità, quando il suo territorio era occupato dalla tribù dei Tigullii, probabilmente attirati dalle possibilità di questa terra fertile, ricca di corsi d'acqua, aspetto che ne agevolava la frequentazione umana. Era inoltre ricca di minerali, in particolare giacimenti di rame utilizzati per produrre oggetti e utensili durante le età dei Metalli.

Proprio a testimoniare l'esistenza di insediamenti nella zona: all'età del ferro fa riferimento la celebre “Tomba di Roccatagliata”, nella frazione di Corsiglia di Neirone. Una cassa formata da sei lastre di pietra contenente resti di un uomo adulto, probabilmente un guerriero data la presenza delle armi come corredo associato alla tomba che mostra, contemporaneamente, elementi liguri e attribuibili a una tradizione padana, a testimoniare come questa terra da sempre ne rappresentò un importante punto di contatto.
Che Roccatagliata fosse un importante frazione all'interno di Neirone lo conferma anche il corso della storia.

Malgrado la conquista romana della Liguria avesse per un periodo causato l'abbandono delle strade di crinale in favore di una viabilità di fondovalle, che pertanto escludeva Neirone e il suo territorio dalle dinamiche degli scambi commerciali, con il dominio longobardo le vecchie mulattiere ridivennero fondamentali vie di transito verso i principali centri di commercio dell'area padana.
Proprio nel mezzo di questa intricata rete di sentieri che conducevano a Bargagli, Torriglia e quindi tramite la Valli Curone e Staffora raggiungere la Lombardia o il Piemonte; per la Val Trebbia sino alla Pianura Padana-Emilia o dalla Fontanabuona raggiungere Chiavari-Lavagna e quindi la Lunigiana si trova il castello di Roccatagliata, posto a sud est con funzione di controllo dell'accesso della Fontanabuona dal fondovalle.

Neirone nel medioevo è una realtà incentrata nella sua frazione di Roccatagliata, dove si trova l'abitato, difeso naturalmente da un lato da un pendio naturale e dal suo castello, presso il quale gli abitanti potevano rifugiarsi in caso di pericolo.

Il castello e i traffici commerciali

Il Castello-fortezza di Roccatagliata, del quale ora non restano che poche tracce in attesa di essere indagate dagli scavi archeologici che hanno avuto inizio, non aveva solo una funzione di tipo militare, ma anche un'importante ruolo economico dal momento che assolveva il compito della riscossione dei dazi e strategico in quanto assicurava al Comune, poi Repubblica di Genova, il controllo rispetto a chi potesse arrivare dallo specchio di levante o dalla zona dell'oltregiogo appenninico.

Verso la fine del XII secolo è il Caminus Genuae, questa strada che congiungeva l'area padana a quella ligure, ad essere frequentato da mercanti che trasportavano materiali di ogni tipo, alimentari, spezie, tessuti. Il numero delle carovane transitanti per Roccatagliata potevano essere composte fino a 100 muli pertanto i dazi da riscuotere erano tali da garantire un bell'introito ai signori del castello.

Come avvenuto a tanti luoghi della Liguria, anche il territorio di Roccatagliata divenne pertinenza del clero cattolico milanese, bisognoso di fonti di sostentamento dopo essere fuggito dall’invasione degli ariani longobardi. Per questa ragione ancora nel XII secolo il castello fu conteso fra Rolando Avvocato (curatore dei beni della Curia milanese) e l’arcivescovo di Genova per passare, nel 1259, ai Doria che lo cedettero ai Fieschi nel 1273. Fu quindi annoverato tra i loro possedimenti fino al 1547, fatta eccezione per alcune parentesi di dominio genovese che resero il castello sede della podesteria genovese di Roccatagliata-Neirone.

"Neirone si trova al limite nord-occidentale della Val Fontanabuona, quasi al confine con la Val Trebbia in un territorio dominato da diverse alture che ne rendono il paesaggio montano pur non trovandosi così lontano dalla città e dal suo traffico. Vieni ad ascoltare l' audioguida 1 che Liguria Heritage ha riservato a Neirone e scopri la storia di questa vallata"!.

L'intervento

L'analisi interpretativa ha portato all'individuazione delle componenti morfologiche e dei segni antropici tuttora leggibili, rilevati poi metricamente insieme all'assetto vegetazionale del sito.

L'intervento prevede la sistemazione del breve sentiero di accesso, la rimozione sistematica del materiale terroso, sedimentatosi nel tempo sulla spianata sommitale della rupe, il consolidamento dei manufatti murari di una cisterna interrata con copertura a volta, il taglio dell'erba, la pulizia del sottobosco, la dotazione di ringhiere lignee nei tratti esposti e di idonee attrezzature nelle aree individuate per la sosta.

In programma anche il posizionamento di elementi segnaletici per indicare la forma del sedime originario dell'insediamento e pannelli esplicativi da sistemare lungo il percorso di visita e nei punti di sosta.

Mappa
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