La rinascita del castello di Noli
30 aprile 2014
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L'importante recupero di una delle più belle testimonianze del Medioevo ligure. Il castello di Monte Ursino viene eretto nel X secolo sulla collina da cui prende il nome per difendere Noli dalle incursioni saracene. Dopo un attento restauro è oggi perfettamente fruibile
Castello di Monte Ursino

Si dice che la città di Noli, porto incastonato tra due promontori, nascosto ai venti ma ben noto ai marinai genovesi, savonesi e saraceni, fosse conosciuta nel Medioevo per le sue settantadue torri. Di queste, oggi ne restano solo quattro, ma il passato di Noli è testimoniato dal castello di Monte Ursino e dalle mura che difendevano una piccola repubblica marinara.

Noli fu così potente da impensierire i "grandi" del periodo, Genova e Savona, nonché da  partecipare alla prima Crociata (1096-1099).

Studi archeologici più approfonditi hanno fatto correggere la data di fondazione della cittadina dal VI-VII secolo d.C. ai tempi della Roma repubblicana.

Noli era certamente nota in età bizantina, ma già nel II a.C, vi arrivavano merci da tutto il Mediterraneo, come è testimoniato dalle anfore provenienti da Francia, Spagna e Africa. Per difenderla dalle incursioni saracene, nel X secolo venne edificato il castello, sulla collina di Monte Ursino, a picco sul mare.

L'intervento con il progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) recupera le vestigia del castello nolese, le cui mura avevano diversi gradi di conservazione, che vengono restaurate e rese fruibili. La torre, con l'inserimento di parapetti e il ripristino delle scalinate, viene resa completamente agibile, così come le aree esterne. Anche il cortile del castello è stato valorizzato con palchi e sedute per spettacoli all'aperto.