Museo delle campane di Avegno
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via dell'Artigianato, 9 - 16036 Avegno (GE)
Telefono: 0185 79 99 27 - 335 74 81 186
Il museo Il museo

Accompagnano il susseguirsi delle ore, contraddistinguono i momenti liturgici e nel tempo sono stati anche  il segnale di allerta di ogni evento legato alla comunità: le campane ora hanno il loro piccolo ma interessante museo nel Comune di Avegno, a circa 30 Km da Genova.

La sede è nell'ex fonderia Picasso, dal nome della famiglia che, per oltre quattrocento anni, ha legato il suo nome e la sua vita a questa arte. L'ex fonderia, ristrutturata con fondi del Progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) e affidata dalla famiglia alla gestione del Comune, raccoglie materiali, strumenti e tecniche che hanno fatto la storia delle campane e che hanno porto alla creazione di veri e propri capolavori.

La realizzazione delle campane si basa su diverse fasi: innanzitutto si procede al  modellamento di una campana di terra e canapa, detta matta o falsa, su un cono di mattoni, detto il maschio.
Una volta asciutto lo strato più esterno del modello, si sfila la campana falsa e il vuoto rimasto tra lo strato interno, l'anima, e quello esterno, la camicia, è pronto per realizzare il bronzo della campana definitiva. La fusione, nel complesso, dura 7-8 ore, mentre il momento della colata di bronzo è piuttosto veloce: al massimo una decina di minuti.

Con l’apertura del museo, che attualmente è visitabile al sabato, si amplia il progetto di valorizzazione della valle alle spalle di Recco che comprende i comuni di Uscio ed Avegno. L'arte di fondere campane ad Avegno e la produzione di orologi da torre ad Uscio, infatti, hanno reso da tempo famosi i due comuni in tutto il mondo e ha consentito loro di fregiarsi del titolo di "Valle del Tempo".

Gli interventi per i rispettivi musei, nati come  testimonianza dell'ingegno e della tenacia tipici degli abitanti di questa valle, sono il punto di partenza per la riscoperta di un territorio ricco di cultura, storia e tradizioni inserite in uno straordinario contesto paesaggistico. 

Un po’ di storia

L’attività legata alla produzione di campane fu intrapresa della famiglia Picasso dal XVI secolo. Fino agli anni Trenta del XIX secolo buona parte delle fusioni avveniva direttamente sul luogo di impianto dello strumento, con realizzazione dei simulacri in terra locale e fusione del metallo in fornaci appositamente realizzate sul posto.
Dalla fine dell’Ottocento, invece, grazie allo sviluppo della strada carrozzabile, che permetteva il transito di carri, la fonderia poté avere una sede fissa in valle.

Fino al 2005, anno di chiusura dell’attività, la produzione di campane è stata eseguita seguendo il metodo tramandato dal momento della fondazione dell’attività: realizzazione del simulacro in argilla, tornitura manuale dei profili, realizzazione di uno stampo in terra refrattaria, fusione della lega di bronzo, con ciclo produttivo di circa un mese per ogni strumento.

L’intervento

La struttura, costituita da due livelli (un pianterreno e un seminterrato), presentava elementi di degrado visibili, causati principalmente dalla mancata manutenzione del manufatto.

L’intervento di restauro, reso possibile grazie ai fondi del Progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), ha interessato principalmente la zona della fornace, realizzata con copertura in laterizio e struttura mista.

La zona si trovava già originariamente al piano terra, senza dislivelli col piano esterno, proprio per consentire lo spostamento di carichi di notevole peso senza ingombro a terra.

Nei dintorni

A nord del Comune di Avegno si trova Uscio, un borgo di oltre duemila abitanti di probabile origine neolitica: sembra che le primitive popolazioni locali fossero per lo più composte da pochi individui, a causa delle condizioni ambientali sfavorevoli o dalla mancanza di bacini idrici e ripari naturali nella zona.

Oltre all’antica Pieve di Sant'Ambrogio, del XI secolo, e all’omonima chiesa, edificata nel tardo Ottocento, ad Uscio merita una visita il museo dell'orologio da torre "Roberto Trebino", ospitato dal 2004 nel vecchio stabilimento dell’omonima ditta.
All'interno sono esposti una trentina di pezzi storici pregiatissimi che raccontano la storia dell’orologio da Torre dal 1600 in poi, dai pezzi lavorati a mano alla tecnologia più avanzata degli orologi radiosincronizzati. Il Museo dell’orologio è visitabile su appuntamento negli orari di ufficio.

Curiosità

Le campane prodotte nello stabilimento di Avegno hanno fatto il giro del mondo: non sono infatti state montate solo in Liguria ma anche in moltissime chiese di tutta Italia e all'estero (Brasile, Argentina, Croazia, Tanzania, Repubblica Centrafricana, Perù etc.).

La particolarità della produzione della ditta Picasso consisteva nella costruzione del modello che avveniva su appositi torni posti in orizzontale e non in verticale come accade nelle altre fonderie di campane.

Questa tecnica esclusiva consentiva di ottenere ottimi risultati relativamente all'intonazione delle campane, che veniva garantita dalla fusione senza rettifiche, realizzata nel rispetto della tradizione con l'antichissimo forno a legna.

Info

Orario di apertura museo: sabato ore 10 - 12 e 15 - 18
Per scolaresche e gruppi possibilità di concordare orari di visita, oltre alla normale apertura al pubblico, telefonando all'Ufficio Tecnico del Comune di Avegno.
Telefono: 0185799927 – 3357481186

Mappa
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