Villa Groppallo a Vado Ligure
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via Aurelia, 72 - 17047 Vado Ligure (SV)
Telefono: 019 88 39 14
Fax: 019 88 39 14
Villa Groppallo Villa Groppallo

Arte, lavoro e cultura si incontrano a Vado Ligure.
La cittadina rivierasca, vicinissima a Savona, dispone di belle spiagge e di un importante porto, che unito a quello vicino del capoluogo, crea uno snodo commerciale e turistico di straordinaria importanza.

Il panorama artistico occupa un ruolo importante:  Arturo Martini, uno dei più importanti scultori italiani del ‘900, scelse proprio questa cittadina per vivere e lavorare. Il museo Groppallo ospita molti dei suoi lavori, opere di grande valore, come ospita anche molte opere che hanno partecipato al Premio Vado, rassegna nazionale di pittura e scultura dedicata al lavoro e alla Resistenza.

Proprio al museo di Villa Groppallo è dedicato il progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), che prevede interventi per garantire la piena e completa accessibilità alla struttura.

Un po’ di storia

Villa Groppallo fu costruita nel 1693, ampliata nei primi decenni del ‘700, quando divenne una vera a propria villa.
A metà del XIX secolo la villa venne acquistata dalla famiglia Gropallo: da questo nome, storpiato, discende l'attuale denominazione.  Nel 1973 il comune di Vado Ligure acquistò la villa.

Accurati lavori di restauro ( 1975 – 1979) restituirono all'edificio il suo aspetto originale. Dal 1982 è diventato centro culturale polivalente, sede della pinacoteca e della biblioteca.

L’intervento

Il Museo di Villa Groppallo è nota perché ospita le opere di Arturo Martini, scultore e ceramista che a partire dal 1920 si stabilì a Vado,  scelta dallo stesso artista quale città ideale per la conservazione della propria collezione.

Il progetto prevede la risistemazione del Museo e lavori per garantire l’accessibilità ai disabili. In particolare saranno sviluppati gli apparati didattici e di contestualizzazione territoriale delle opere, nel savonese e non solo: si cercherà con l’ausilio di schede, video, ingrandimenti fotografici e monitor di mettere in evidenza l’opera di Martini e le relazioni tra le opere del grande scultore quelle degli altri artisti presenti nel museo.

Troverà inoltre spazio nell'esposizione una selezione dei più significativi dipinti  provenienti dal lascito Queirolo, oggetto di recenti restauri.  La sala del “Premio Vado” sarà accessibile anche autonomamente e, nel contempo, verrà adeguatamente sistemata la cappella affinché possa diventare una piccola sala per conferenze e per esposizioni temporanee.

All’interno del Museo due rampe dovranno consentirne l’agibilità da parte dei disabili: la prima immediatamente dopo la biglietteria-bookshop, la seconda tra la sala semicircolare e la grande aula rettangolare. È anche previsto l’adeguamento dei servizi alla normativa per diversamente abili. Sono previsti altresì interventi di risanamento delle pareti umide e di adeguamento degli impianti antiintrusione e di video-sorveglianza.

Sono previste alcune postazioni monitor e video interattive integrati al percorso e alle schede didattiche. Ogni sala sarà tematica e ogni opera sarà corredata da un ampio apparato esplicativo. L’illuminazione completerà quella esistente con l’inserimento di ulteriori elementi di sostegno removibili per il posizionamento di nuovi punti luce, in funzione delle opere esposte.

Nei dintorni

A pochi chilometri da Vado Ligure si trova Savona, capoluogo dell’omonima provincia.  Da sempre realtà portuale affacciata sul Mediterraneo, è sorta attorno alla colossale fortezza del Priamar: zona collinare abitata da tempi antichissimi, fu fortificata  già dalle prime popolazioni liguri, divenendo in  seguito roccaforte romana, bizantina e genovese.
In tempi più recenti fu trasformata in prigione, e nelle sue stanze venne rinchiuso Giuseppe Mazzini.
Oggi è sede di manifestazioni e festival, nonché centro culturale ed espositivo.

Curiosità

A pochi chilometri da Vado Ligure si trova una delle spiagge più belle della Liguria, quella di Varigotti: il borgo, affacciato sul mare, è una piccola frazione del comune di Finale Ligure.

Storica meta turistica a partire dall’immediato dopoguerra, non ha mai perso il fascino e l’atmosfera del piccolo villaggio ligure di pescatori, e  continua ad esercitare un’attrattiva irresistibile per tutti coloro che sono alla ricerca di spiagge, acque limpide e della tranquillità che solo un piccolo borgo può riservare. Tipiche di Varigotti le casette saracene, addossate direttamente sulla sabbia, che nella forma e nei colori richiamano le abitazioni della sponda opposta del Mediterraneo.

Mappa
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