Polo museale Perrando
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Comune di Sassello: piazza Concezione, 8 - 17046 Sassello (SV)
Telefono: 019 72 41 03
Fax: 019 72 46 64
Palazzo Perrando Palazzo Perrando

In un territorio antico, al confine tra Liguria e Piemonte, sorge Sassello, paese di meno di duemila abitanti, polo culturale tra i più importanti dell’entroterra savonese.  
Un territorio di oltre cento chilometri quadrati ricco di antichissime fortificazioni, magnifiche Chiese, nobili architetture nei palazzi del centro storico e gradevoli costruzioni rurali, piacevole sorpresa per chi ama la natura e la percorre in quei sentieri che si intrecciano tra prati e boschi di cui il paese è ricco. Tutto questo ha permesso a Sassello di ottenere nel 1999, primo paese in assoluto, il riconoscimento della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra dotate di particolari ricchezze naturali, paesaggistiche e culturali.

Ed è lungo le vie del centro storico che si incontra uno degli edifici di maggiore interesse, il seicentesco Palazzo Perrando, residenza storica dell’omonima famiglia. Dal 1965 l’edificio è sede del Museo Perrando, le cui sette sale ospitano quattro distinte sezioni: la prima dedicata alle attività produttive del territorio, la seconda alle culture preistoriche, la terza al Medioevo e un’ultima sezione raccoglie i beni della famiglia, una delle più antiche di Sassello, con tanto di biblioteca, pinacoteca con opere di Magnasco, Piola e Cambiaso, una collezione di ceramiche e alcuni mobili d'epoca.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013) si intende creare un nuovo polo museale che integri l’esistente Museo Perrando, attraverso il recupero dell’ex Convento dei Frati Francescani situato a ridosso della cinquecentesca Basilica della Concezione.
Il complesso edilizio è composto dal convento e dalla parziale corte interna. Chiuso su tre lati con impianto planimetrico a “L”, è costituito da due piani e coperto da un tetto a due falde.

La riqualificazione dell’ edifico rappresenta il completamento del percorso di valorizzazione del territorio e delle tradizioni locali intrapreso da tempo dall’Amministrazione Comunale e intende garantire un considerevole aumento dei visitatori al polo museale di Sassello e rafforzare lo sviluppo turistico del territorio.

Un po’ di storia

La costruzione del primo impianto religioso della Basilica della Immacolata Concezione, dedicato inizialmente alla Visitazione, fu voluto fortemente dalla comunità locale che, nel 1582, incaricò lo svizzero Antonio Martino Bertolle da Locarno di realizzarne il progetto e seguirne l'opera. È possibile che sul luogo sorgesse già una cappella intitolata a Santa Maria, di cui abbiamo notizie a partire dal 1512.

È nel 1613 che inizia l'edificazione dell'adiacente convento, dove i Frati Francescani rimasero sino al 1860, salvo un forzato abbandono tra il 1810 e il 1829 per le vigenti leggi napoleoniche contro gli ordini religiosi.
Diverse le destinazioni d’uso dei locali negli anni successivi, fino a un parziale abbandono e al conseguente stato di decadimento del complesso.

L’intervento

Lunghi periodi di incuria e agenti ambientali dannosi hanno reso l’edificio, che si presenta in avanzato stato di degrado, parzialmente inutilizzabile.
Nell’ambito del progetto progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013) il complesso è stato posto sotto vincolo specifico e quindi sotto tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici.

Si interviene con opere di restauro conservativo che lasciano immutati gli spazi esistenti e utilizzano tecnologie e materiali di tipo tradizionale (pietra, laterizi, legno). Gli interventi riguardano una porzione del tetto, i locali al piano terreno per circa 400 mq (serramenti interni ed esterni deteriorati, impianto elettrico e di riscaldamento) e i locali al primo piano per circa 250 mq (le stesse opere del piano terra più il rifacimento della pavimentazione) e, ove necessario, il ripristino di intonaci e tinture.

Nei dintorni

È un territorio antico, questo, in cui le numerose incisioni rupestri e gli utensili in pietra rinvenuti testimoniano la presenza dell'uomo sin dalla preistoria. Sassello è una delle poche località in Liguria dove è possibile ammirare la copertura dei tetti a scàndole, (dal latino: assicelle, schegge), secondo una tecnica costruttiva di tradizione antichissima. L'odierna immagine del centro storico è il risultato della ricostruzione avvenuta a seguito dell'incendio appiccato nel 1672 dalle truppe savoiarde. Il visitatore non potrà che rimanere ammirato dalle caratteristiche facciate dipinte "alla sassellese".

Uno dei punti panoramici più spettacolari del paese è la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, la più antica parrocchiale di Sassello. Situata fuori dall'odierno centro del paese, tale chiesa identifica anche il luogo del primo abitato. Attualmente presenta forme di tipo ottocentesco, ma la sua origine è fatta risalire al periodo paleocristiano. La leggenda racconta come essa sia sorta sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla dea Venere.

Sassello sorge all'interno del Parco Naturale del Beigua, la più vasta area protetta regionale della Liguria. Il Parco si estende su circa 8700 ettari ed interessa la porzione di territorio che si sviluppa alle spalle di Genova e Savona. Uno spettacolare balcone formato da montagne che si affacciano sul mare dove natura, cultura ed antiche tradizioni costituiscono elementi di straordinario pregio ed interesse. È possibile visitare l'intera area protetta a piedi, in mountain bike o a cavallo, sfruttando le antiche mulattiere che valicano l'Appennino Ligure e l'articolata rete di sentieri che unisce i dieci comuni del Parco. È possibile, inoltre, praticare trekking sulle strade dell'Alta via dei monti liguri.

Curiosità

Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, a Sassello si svolge l'Infiorata. Splendida occasione per visitare il paese con il suo caratteristico centro storico. La particolarità della processione è quella di passare attraverso il percorso cittadino interamente ricoperto di disegni floreali composti, nelle prime ore della giornata, con petali e fiori raccolti nei giardini e nei campi. L'intero tracciato è delimitato da lunghi rami di castagno fissati alle case a mezzo di funi.

Tornati a casa, a riportare alla mente questo angolo di Liguria, ci penserà il sapore dolce-amaro degli amaretti di Sassello. Si tratta di prodotti eccellenti, preparati secondo un'antica ricetta fatta di pochi ingredienti, opportunamente lavorati a mano e cotti al forno. Dal 1860 ad oggi mantengono inalterate le loro caratteristiche, grazie alla trasmissione di generazione in generazione degli elementi peculiari (ingredienti e metodo di preparazione dell'impasto).

Mappa
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