Castello di Lerici
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piazza San Giorgio - 19032 Lerici (SP)
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Il castello e l'isola del Tino Il castello e l'isola del Tino

All’estremo levante ligure, dove si chiude il Golfo dei Poeti, di fronte all’arcipelago della Palmaria, sorge il piccolo borgo di Lerici.  Gioiello della costa spezzina, incastrato in una baia dal mare cristallino, si è sviluppato attorno allo spettacolare castello, costruito a picco sul mare su una collina che domina la zona del porto e il centro storico.

Citato da Dante nel terzo canto del Purgatorio, Lerici è da sempre meta privilegiata di artisti, pittori e scrittori che, da secoli, rimangono affascinati dalla bellezza del borgo e dai suoi scorci.
I grandi poeti romantici Byron e Shelley, e la moglie di quest’ultimo Mary Shelley, autrice di Frankestein,  soggiornarono a lungo a Lerici, e lo stesso Shelley morì durante un tempesta in mare, proprio mentre faceva ritorno nel borgo ligure dalla Toscana.

Centro nevralgico di tutta la cittadina è il suo castello medievale, in perfette condizioni, dalla cui torre si può godere una vista spettacolare su tutto il Golfo della Spezia. Sede del museo Geopaleontologico,  nato dopo la scoperta, nella zona, di impronte fossili su una superficie rocciosa, ospita tra l’altro alcune ricostruzioni di ambienti preistorici e dei dinosauri che li abitavano. Oltre  a questo, è anche sede di eventi e mostre temporanee, sia negli spazi esterni che in quelli interni.

Con il progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) si vuole procedere al restauro conservativo del cortile interno del castello, ora esposto alle intemperie, tramite la posa di una copertura trasparente realizzata in acciaio e cristallo.

Un po’ di storia

Le mura del castello hanno ospitato personalità di primissimo rilievo della storia medievale: prigionieri delle sue segrete furono Francesco I di Francia e i fratelli di Simone Boccanegra, primo doge di Genova, mentre l’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico VII e, probabilmente, anche Dante Alighieri poterono rifocillarsi nelle  sue stanze.

A lungo al centro della contesa tra le repubbliche di Genova e Pisa, che si disputavano Lerici e il suo castello per la sua posizione strategica, fu infine conquistato dai liguri, che lo tennero per oltre due secoli e mezzo, con un intervallo pisano tra 1241 e 1256.

Il castello comincia a sorgere a partire dal 1152 sui resti di una precedente torre di avvistamento, costruita per proteggere la costa dalla incursioni saracene.
Dopo le dispute tra Genovesi e Pisani, si inserirono nella lotta per il dominio di Lerici anche Aragonesi e fiorentini , fino alla definitiva riconquista genovese alla fine del XV secolo. L’attuale forma della fortificazione risale al 1555, quando venne ultimata la terza fase costruttiva.

L’intervento

Il castello ha una pianta a poligono irregolare ed è munito di una cortina di mura veramente imponente,  mentre ad est si innalza massiccia la torre pentagonale. La struttura presenta alcuni problemi dovuti all’umidità, che rendono parte degli ambienti interni poco adatti alle esposizioni, specie di opere d’arte pittoriche o lignee.

Inoltre,  nelle successive opere di costruzione e rafforzamento nel corso dei secoli, le murature più antiche sono rimaste a margine del cortile, perdendo centralità e importanza. Con l'intervento in progetto questa parte potrà ritrovare il giusto rilievo.

Le opere in programma consentiranno quindi il recupero del nucleo originario del castello, limitando i problemi di umidità e ampliando la fruizione degli spazi, consentendo ulteriori allestimenti protetti.

Si tratta di installare sul cortile una copertura in acciaio e cristallo calpestabile, la cui quota sia impostata a circa 2 terzi dell’attuale altezza del cortile. Oltre a questo verrà installata una pavimentazione sospesa, realizzata con la medesima tecnologia, che permetterà di accedere al nuovo spazio espositivo senza dislivelli e barriere architettoniche.  Grazie alla tecnologia e ai materiali high-tech, l’intervento sarà completamente reversibile e nettamente autonomo dal punto di vista percettivo rispetto al contesto del castello.

Il sistema di ombreggiamento sarà realizzato con velo d’acqua sulla superficie vetrata, ed avrà bassissimo dispendio energetico.

Nei dintorni

All’estremo levante del comune di Lerici sorge il minuscolo borgo di Tellaro, piccolo gruppo di case addossate  tra scogliera e mare, costruite nel tipico stile ligure, che culminano con la chiesa a ridosso dei flutti. Un borgo incastrato tra le rocce, che brilla dei colori delle case variopinte, che si addossano l’una all’altra disegnando stretti caruggi da cui si accede al mare, e da cui si gode una meravigliosa vista sull’arcipelago della Palmaria.

Un piccolo gioiello nascosto, inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, fu il luogo dove il grande scrittore e regista Mario Soldati visse e morì, ma dove si rifugiavano anche i poeti Attilio Bertolucci, padre del regista Bernardo, e Davide Herbert Lawrence.

Se vi capita di arrivare  a Tellaro durante le vacanze natalizie, da non perdere il Natale Subacqueo, in programma la Notte di Natale. Ogni anno la statua del bambin Gesù viene trasportata  da un gruppo di sub  dalle acque ad una mangiatoia, il tutto  illuminato da migliaia di lumini e dai tradizionali fuochi d’artificio.

Curiosità

Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Lerici ha le sue leggende e il suo fantasma: secondo la tradizione esisterebbe un passaggio segreto sotterraneo che, dall’interno della fortezza, porterebbe fuori, in piazza Garibaldi.
In effetti in parecchie sale del castello sono presenti vasche e, sotto la Cappella di Santa Anastasia, si trova una stanza nascosta sotto il pavimento, in cui si può entrare aprendo una botola.

Riguardo lo spettro, quello del Castello di Lerici porta il nome di Maddalena di Carlo, detta Madì, donna di grande personalità che si occupò di gestire l’Ostello della Gioventù, che sorgeva all’interno del catello, dal primo dopoguerra agli anni '70. 

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