Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure
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Comune di Imperia: viale Matteotti, 157 - 18100 Imperia (IM)
Telefono: 0183 70 11
Fax: 0183 29 06 91
Il museo navale Il museo navale

Imperia ha una tradizione marinara millenaria, dettata dal particolare rapporto con il mare dei suoi abitanti. L’industrializzazione e le trasformazioni del novecento non ne hanno cambiato la disposizione: come naviganti, costruttori di navi e velieri, o come pescatori o semplici lavoratori portuali, da sempre sono in contatto con il mare.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) si intende creare un nuovo polo museale che si collocherà nella ridefinizione di una notevole porzione del waterfront della città, con nuovi insediamenti abitativi e commerciali e nuovi servizi, destinato a proporre un’offerta culturale e di intrattenimento di alto livello.

Un po’ di storia

Il “Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure”, è stato creato dal Comandante Serafini che ha raccolto, in molti anni di dedizione appassionata, una importantissima collezione di pezzi storici dedicati alla marineria.

Il complesso di edifici che andranno ad ospitarlo occupa gli spazi antistanti la banchina di Calata Anselmi, a Porto Maurizio. Costruiti in fasi successive agli inizi del ‘900 al posto di un preesistente cantiere navale con tecnologie costruttive innovative per l’epoca, questi edifici hanno svolto per più di un secolo la funzione di Porto Franco per lo stoccaggio e la movimentazione soprattutto di olio di oliva, di produzione o lavorazione locale, in partenza via mare per le destinazioni commerciali più lontane.

Edifici ricchi di storia e di fascino radicato nella tradizione industriale della città, i Docks di Calata Anselmi hanno via via perduto la loro funzione originaria subendo un considerevole degrado anche per le modifiche e i rimaneggiamenti subiti nel corso degli anni.

L’intervento

Il progetto prevede il completamento funzionale e  l’allestimento degli spazi recuperati negli ex Docks di Calata Anselmi, in cui verrà trasferito l’esistente Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure, con l’ampliamento degli spazi espositivi e delle collezioni esposte, nonché la collocazione di ulteriori e importanti reperti, attualmente non disponibili o non valorizzati adeguatamente.

A questo scopo è previsto il recupero degli edifici degli ex Docks di Calata Anselmi attraverso un progetto articolato in due fasi, la prima delle quali è stata completata nel luglio 2008 con la riprogettazione degli spazi, mentre la seconda prevede la rimozione dei silos esistenti e la dismissione delle attività operative connesse.

Il percorso prevede la partenza nella spettacolare sala dei Dolia (antiche anfore), con la ricostruzione di un sito archeologico sottomarino, prosegue al piano superiore con un percorso ad anello che sfrutti i lati lunghi dell’edificio rettangolare.

La prima sala dedicata ad Imperia e i suoi marinai nelle epoche del medioevo sino al 1600,  è destinata ad ospitare storie di personaggi locali, famosi e meno famosi, che furono condottieri e statisti (Andrea Doria) o pirati e mercanti (Scarincio).

Nella sala successiva prevista la possibilità per il visitatore di navigare sino agli inizi del XX secolo su ogni tipo di veliero: si approfondisce così il funzionamento di quelle meravigliose macchine del mare e si raccontano storie attraverso personaggi, sempre reali ma allo tempo stesso mitici.

Nei dintorni

L'abitato storico di Porto Maurizio occupa il promontorio sul mare di fronte a Oneglia, la parte industriale della città. Originariamente cinto da mura difensive, il quartiere detto Parasio, dal dialetto Paràxiu (dal latino Palatium, un antico torrione usato come fortezza e come carcere), completamente pedonale e con i caratteristici carùggi (vicoli) che salgono a spirale, ospita l’Oratorio della Buona Morte e il Duomo di San Maurizio.

Caratteristico anche Borgo Foce, antico villaggio di pescatori che prende il nome dalla foce del torrente Caramagna, intorno alla quale sorgono le case. Il porticciolo per le tipiche barche da pesca liguri, i gozzi, è dedicato al marinaio Emanuele Aicardi  caduto nel Pireo il 25 gennaio 1941.
Attorno a Imperia, molti i paesi e i borghi in cui si è sviluppata la cultura e la coltivazione dell’olivo, ad esempio Caramagna, Lucinasco, Dolcedo, Pontedassio, Borgomaro.

Curiosità

La città di Imperia è divisa in due parti, Oneglia e Porto Maurizio, riunite poi ai tempi del Fascismo.
A Imperia hanno vissuto due dei premi Nobel del ‘900: Giulio Natta, Premio Nobel per la chimica nel 1963 e Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975.

Mappa
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