Museo Terruzzi a Villa Regina Margherita
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via Romana, 34 - 18012 Bordighera (IM)
Telefono: 0184 26 49 41
Fax: 0184 27 61 11
Villa Regina Margherita Villa Regina Margherita

Margherita di Savoia, prima regina d'Italia, fece edificare questa villa a Bordighera tra il 1914 e il 1916, dall'architetto milanese Luigi Broggi. Dal giugno 2011, questa prestigiosa dimora è stata trasformata in polo culturale d'eccellenza con un accurato restauro della durata di due anni e l'impegno dalla Fondazione Famiglia Terruzzi - Villa Regina Margherita.

L’intervento, nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013), porterà all’esposizione, nei locali restaurati , delle opere d’arte dell’immensa e prestigiosa collezione di proprietà della famiglia Terruzzi e alla rifunzionalizzazione dei locali facendo della villa museo, centro culturale, polo di formazione e spazio espositivo.

Un po’ di storia

Collocata a metà costa, sopra la via Romana, ospita un nucleo selezionato della collezione Terruzzi, tra le più estese e pregiate d'Europa, creata dal magnate milanese Guido Angelo.
Nel percorso espositivo si trovano esposizione oltre 1000 manufatti. Molto ampie le sale: nella cornice di stucchi e decori del neo-barocchetto lombardo prestigiosi pezzi d'arredo.

Completano il quadro preziose tavole a fondo oro del Tre e Quattrocento e importanti autori toscani e veneti, dipinti del Sei e Settecento italiano, con particolare attenzione alle scuola ligure, emiliana e napoletana e ancora opere di autori francesi, fiamminghi e olandesi. L'arte ligure è rappresentata da tele di Gioacchino Assereto, Bernardo Strozzi e da uno splendido insieme di dipinti di Alessandro Magnasco.

Di notevole interesse anche i nuclei tematici di paesaggi e nature morte italiane e straniere, dal `500 all'800. Tra gli innumerevoli e preziosi arredi - mobili, porcellane orientali, bronzi, argenti, ceramiche - spicca per impatto e qualità il celebre Servizio Minghetti realizzato nel 1888 per il Duca di Montpensier figlio di Luigi Filippo d'Orléans.

L’intervento

Il progetto di restauro e nuova funzionalizzazione della Villa storica di Bordighera, in seguito all’acquisto dell’immobile da parte della Provincia di Imperia e del Comune di Bordighera, servirà a sottrarre al degrado l’ultima residenza appartenuta alla Regina d’Italia, restituendola al territorio attraverso l’intesa con la Fondazione Famiglia Terruzzi – Villa Regina Margherita.

Sarà possibile l’esposizione, nei locali restaurati , delle opere d’arte dell’immensa e prestigiosa collezione di proprietà della famiglia Terruzzi.
L’importanza delle opere esposte favorirà l’internazionalizzazione della località e, nel contempo, la destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso una offerta assolutamente unica in Italia.

La Fondazione Terruzzi — Villa regina Margherita si propone di assolvere ad una funzione culturale che si integrerà nel territorio, proponendosi come museo, centro culturale, polo di formazione e spazio espositivo.

La collocazione di queste opere darà vita ad un percorso museale che è stato studiato in linea con le più moderne concezioni espositive. Il Museo occuperà i tre piani del corpo centrale della villa; nell’allestimento le opere — dipinti, mobili, works of art, arazzi ed altro — verranno allocate con una suddivisione tematica e/o cronologica, il più possibile rispettando le aree geografiche di appartenenza.

La ristrutturazione del piano seminterrato della villa è stata studiata allo scopo di consentire la realizzazione d’esposizioni temporanee dedicate ad opere d’arte della stessa collezione Terruzzi che non rientrino in quelle esposte permanentemente, ma anche di altre strutture (musei, fondazioni, collezioni) italiane ed estere. Questo stesso piano sarà attrezzato anche a sala conferenze.

La struttura finale di questo piano infatti non sarà rigida, ma dinamica e modulare al fine di consentire e/o far convivere diverse iniziative. Vi si potranno tenere quindi gli interventi in occasioni di mostre temporanee, come anche conferenze e seminari.

Nei dintorni

La città è divisa in due parti: il borgo medievale fortificato e l'estensione ottocentesca. Molte le cose da vedere: il palazzo comunale con le opere di artisti del XIX e XX secolo, le case - torri, le testimonianze della presenza di tutti i personaggi storici e degli artisti che hanno soggiornato a Bordighera, da Margherita di Savoia a Monet a Dickens. La parrocchiale seicentesca di Santa Maria Maddalena, con il bel campanile ricavato da una torre, custodisce le reliquie del patrono Sant'Ampelio. Al suo interno il gruppo marmoreo della Maddalena è attribuito a Filippo Parodi, scultore genovese allievo del Bernini.

Curiosità

Ubago e aprico: opaco e assolato, due termini tipici dell’estremo ponente ligure che descrivono al contempo un paesaggio e uno stato d’animo, un modo di vita. Ubago è il versante in ombra, quello che non riceve la luce del sole, dove cresce il bosco e non sono possibili le coltivazioni. Aprico è il crinale esposto al sole, dove si può coltivare la terra e dove sono nati gli insediamenti. Anche la Val Nervia ha la sua parte ubaga e la sua parte aprica e interessante è andare alla scoperta di questi due lati, presenti nel territorio e nelle persone che lo abitano.

La Regina Margherita iniziò a frequentare la città di Bordighera già nel 1879 ospite del banchiere tedesco Rafael Bischoffsheim nella villa fatta costruire da quest’ultimo nel 1873, su progetto dell’architetto francese Charles Garnier, sulla via Romana.

Mappa
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