Villa Durazzo Pallavicini a Pegli
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Via Pallavicini 11 - 16155 Genova (GE)
Telefono: 010 40 76 473
La Villa La Villa

Tra i più significativi esempi di residenza nobiliare di villeggiatura ottocentesca, il complesso architettonico di Villa Durazzo Pallavicini , sulle alture di Pegli, mantiene ancora oggi caratteristiche importanti collegate alla storia moderna del quartiere e al suo sviluppo turistico di metà Ottocento.
L’intervento, nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013) punterà alla conservazione delle strutture costruttive originali, continuando però a mantenere aperta e fruibile la struttura e consentendo, sempre all’interno delle norme di sicurezza, le attività che vi sono state create.

Un po’ di storia

Villa Durazzo Pallavicini è stata donata al Comune di Genova nel 1928. Ampliata fra il 1837 e il 1846 con rifacimenti in stile neoclassico su progetto di stile neoromantico di Michele Canzio, che  progettò anche il  grande parco scenografico e ricco di paesaggi naturali. Su quattro piani, con una grande terrazza panoramica, ha impronta neoclassica sia negli spazi interni che negli ornamenti parietali, i finti velari, i fregi dipinti e gli stucchi, i soffitti a lacunari illusionistici, con un repertorio che richiama i risvolti romantici e classici dell'antichità.

Questi stili si ritrovano anche nel giardino botanico "Clelia Durazzo Grimaldi" e nel Museo di Archeologia Ligure. Il primo è ricco di specie interessanti e rare disposte con un criterio esclusivamente didattico ed in un complesso architettonico affascinante. È uno dei giardini botanici più piccoli d’Italia, ma sia l'esperto botanico sia il visitatore profano possono trovarvi motivi di interesse e meraviglia. Il giardino botanico all'interno del palazzo espone  importanti reperti lungo un percorso di tipo didattico-espositivo.

L’intervento

L’intervento di restauro si colloca nel distretto dei Musei del Ponente e coinvolge l’edificio sede del Museo di archeologia ligure in villa Pallavicini di Pegli, le raccolte del Museo navale di Pegli e del Museo di storia e cultura contadina genovese e ligure.

Museo civico di Archeologia Ligure costituisce la più ampia rassegna del passato della Liguria tra 100.000 anni fa e la fine del mondo antico. Le collezioni di eccellenza fanno del Museo una fra le principali istituzioni europee. La recente apertura di aree di laboratorio e sperimentazione quali la Grotta dell’Archeologia e l’area di scavo archeologico simulato hanno dotato il Museo di strutture in grado di promuovere la conoscenza e di valorizzare il patrimonio archeologico e della cultura materiale.

Le caratteristiche storico – costruttive dell’edificio, sono di notevole importanza, tali da rendere necessaria una pianificazione dell’intervento basata su un’estrema cautela, volta alla conservazione delle soluzioni costruttive originali.
Le tecniche d’intervento privilegeranno quindi l’utilizzo di materiali tradizionali, limitando al massimo le manomissioni murarie. Nell’introduzione di nuovi elementi si tenderà ad utilizzare il “montaggio a secco” con elementi puntuali rispetto all’introduzione di elementi continui che necessitano di notevoli manomissioni.

Nell’attuazione dell’intervento di restauro verranno osservate tutte le cautele necessarie a garantire un corretto approccio con il manufatto, nella consapevolezza che non può esistere restauro senza la conservazione di tutti gli aspetti materiali che contraddistinguono l’oggetto su cui si interviene.

Inoltre verrà realizzato con una modalità che offra l’opportunità di sfruttare a fini didattici le fasi dell’intervento non solo continuando a mantenere aperta al pubblico la struttura ma consentendo, sempre all’interno delle norme di sicurezza, una visione delle diverse fasi d’intervento con illustrazione di quanto via  via emerso nel procedere dei lavori.

Nei dintorni

Oltre al museo Archeologico, Pegli offre al visitatore anche il Museo Navale, ospitato a Villa Doria, che illustra alcuni aspetti storia della marinerai italiana, di cui Genova fu la massima rappresentante.
Ma la zona di Genova in cui si concentrano la maggior parte delle istituzioni museali del capoluogo ligure è senza dubbio il centro storico: in via Garibaldi si trova il sistema dei Musei di Strada nuova, un percorso unico tra opere di grande pregio, ospitate nei palazzi nobiliari più importanti dell’antica capitale della Repubblica.

A poca distanza da via Garibaldi, in via Lomellini, si trova il Museo del Risorgimento, che trova posto nella casa natale di Giuseppe Mazzini.

Curiosità

Dal piano nobile dei villa Durazzo Pallavicini è possibile accedere alla terrazza collegata con il Parco e alla Sala da pranzo, di pianta ovale con decorazione sui toni del verde che viene appunto comunemente identificata con il termine “Sala Verde”.

Mappa
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