Il Parco urbano delle mura
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Via del Peralto, 6 - 16136 Genova (GE)
Il planetario Il planetario

Con i suoi 876 ettari, il Parco delle Mura racchiude le maggiori strutture storico-architettoniche del complesso difensivo eretto tra XVIII e XIX secolo per proteggere la città dalle aggressioni nemiche.
Il primo tratto della cinta - la più lunga in Europa - risale al periodo fra 1626 e 1632, quando furono eretti  12 chilometri di mura lungo i crinali e oltre 3 lungo la linea di costa, per una superficie racchiusa di oltre 1.800 ettari.

Ampliate nel Settecento, furono completate sotto il Regno sabaudo nell'Ottocento, con la costruzione dei forti: da est a ovest i forti Santa Tecla, Richelieu, Quezzi, Ratti, il Castellaccio, forte Fratello Minore, forte Puin, forte Crocetta, forte Begato, forte Tenaglia e forte Sperone, per un totale di sedici edifici fra torri e fortezze.

Il parco, che costituisce la più vasta area verde del capoluogo, è costituito dalle fortificazioni a ovest del Bisagno e quelle di Ponente, che si snodano lungo la val Polcevera: da questa parte la cinta muraria ingloba la Lanterna, il faro simbolo di Genova, accanto all’omonima porta. A rendere unico questo ambiente è proprio la sua posizione lungo il crinale tra la città e le alture, dove domina la vegetazione spontanea,  con discreto livello ecologico complessivo e numerosi habitat e specie animali.

Numerosi sono i percorsi pedonali che collegano la città antica e le colline:  ripide salite (dette “creuze”), mattonate che dalle Mura Nuove, attraverso le porte di passaggio, raggiungono le due vallate; sentieri di attraversamento a mezza costa e di crinale; mulattiere militari ottocentesche che collegano i forti; linee meccanizzate di risalita realizzate tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900 (funicolare Zecca - Righi, cremagliera Principe - Granarolo,  trenino di Casella, che costeggia il perimetro orientale dell’area protetta delle Mura e che si collega con il Parco Regionale dell’Antola).

L’intervento, nell’ambito del progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), si propone di riorganizzare il sistema di percorrenze e di “porte” di accesso alle diverse aree dell’area protetta anche esterne ai confini comunali, collegando funzionalmente l’area ai principali nodi urbani preferibilmente attraverso il trasporto pubblico.

Obiettivo complementare è lo smistamento dei flussi dei visitatori verso altri punti di riferimento significativi della città: l’Acquedotto storico, Villa Serra di Manesseno, Forte Diamante nel comune di Sant’Olcese, il Parco dell’Antola e l’Alta Via dei Monti Liguri.

Un po' di storia

È un sistema fortilizio vastissimo, costruito per difendere Genova dagli attacchi provenienti da nord. Le mura seicentesche, a forma di V rovesciata, cingono gran parte della città, a partire dal mare fino alle colline retrostanti.
Questa ciclopica opera, lunga quasi 20 chilometri, venne potenziata nel Settecento e nell’Ottocento da poderose fortezze. I genovesi e poi i francesi e, ancora, i piemontesi, costruirono o perfezionarono i forti Tenaglia, Crocetta, Begato, Castellaccio, Sperone, Puin, Diamante, Fratello Minore e Fratello Maggiore.

La forte connotazione storica per l’identità dell’area è accresciuta dalla presenza, a breve distanza dal Parco delle Mura, dell’Acquedotto storico: quest’ultimo lo attraversa nel suo tratto finale.

Le aree verdi a diretto contatto con la città antica si caratterizzano quindi per una particolare ricchezza di valori storici, manufatti di rilevanza monumentale come  il sistema fortificato di più di 12 chilometri delle Mura del ‘600, le 16 fortificazioni dei secoli XVIII - XIX, le testimonianze delle percorsi e dei manufatti storici nelle diverse valli.

Inoltre l’Area Protetta conserva molte altre testimonianze del passato: siti archeologici, monasteri e conventi sulle strade di risalita dalla città, “residenze di villa” e nuclei rurali rappresentativi.

L'intervento

L’intervento si inserisce nell’ambito di un programma articolato di recupero e valorizzazione dell’area protetta del Parco delle Mura.

L’intervento mira a potenziare la fruibilità dell’area tramite diverse azioni a scopo turistico, didattico e escursionistico, e in particolare ha cercato di valorizzare la rete sentieristica e i percorsi ciclabili con destinazione differenziata (cicloturismo e mountain-bike) attraverso interventi di messa in sicurezza, di collegamento con la ferrovia Genova-Casella e con l’Acquedotto storico.

I risultati dell’intervento sono stati numerosi: innanzitutto il miglioramento dell’accessibilità, il completamento e l’installazione di segnaletica informativa e didattica fissa, collocata nei punti d’interesse lungo gli itinerari escursionistici e in prossimità dei principali punti d’accesso ai percorsi.

Sono stati inoltre effettuati interventi nel Centro didattico “Casetta Rossa”, ora migliorato a livello di fruibilità.

Nei dintorni

In Valpolcevera, molto vicino all’area del Parco urbano delle mura, si trova il Museo di civiltà contadina del Garbo, inaugurato nel 1983 e ampliato nel 1997, con l’acquisizione di nuovi locali al piano terra.

Ospitato in una villa sulle alture, offre la possibilità di approfondire tutti gli aspetti relativi agli insediamenti storici liguri, all’organizzazione delle case contadine, alla vita familiare e ai principali mestieri svolti nel passato, ai cicli delle principali colture della zona (vite, olivo, castagno, cereali), con attenzione anche alla  religiosità popolare

Al suo interno, infatti, sono collocati arredi, attrezzi agricoli, strumenti di produzione artigiana e fotografie La stessa ubicazione del Museo, posto in posizione dominante, facilita l’osservazione dei segni della presenza umana nella valle: da qui si possono osservare i le tracce degli abitati insediamenti precedenti l’espansione urbana che ha ampliato i confini di Genova.

Curiosità

Il forte Sperone, forse il più importante del sistema di fortificazione genovese,  si  trova sulla sommità del monte Peralto, in una posizione dominante sulla città e nel punto di innesto delle Nuove Mura con i percorsi che conducono in direzione nord, verso i forti Puin, Fratello Minore e Diamante.

 Le prime scarne notizie relative a questa fortificazione risalgono al 1300, mentre occorre attendere il 1530, anno in cui il senato di Genova finanzia la costruzione di una Bastia sul Peralto, per menzioni più precise su una costruzione difensiva in questo luogo.
Il forte – così come lo vediamo ora – deriva però dalle modifiche effettuate tra il 1700 e il 1800.

Prigione durante la Prima guerra mondiale e utilizzato dalla Guardia di Finanza tra il 1958 e il 1981, attualmente il forte è utilizzato saltuariamente come sede per rappresentazioni teatrali e manifestazioni culturali durante la stagione estiva.

Mappa
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