Dimora Maghella a Varese Ligure
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piazza Vittorio Emanuele II, 57 - 19028 Varese Ligure (SP)
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Dimora Maghella Dimora Maghella Dimora Maghella Dimora Maghella Dimora Maghella Dimora Maghella

In una delle valli più ampie, verdeggianti e visitate della Liguria di Levante si trova l’antico borgo di Varese Ligure, punto nevralgico a cavallo tra costa ed entroterra padano.

Insediamento bizantino e poi longobardo, diventa un centro di grande importanza sotto i Fieschi, potente signoria legata al Papato: a partire dal XII secolo, a Varese sorge il “borgo rotondo”, complesso edilizio e difensivo allo stesso tempo, costituito da abitazioni addossate l’una all’altra e chiuse ad ellisse, a cui si affianca il maestoso castello Fieschi.

Un centro storico unico nel suo genere, al cui interno i svolgevano i mercati, che conserva un porticato e che racchiude le due piazze principali del paese. Un tempo, il tutto era chiuso da porte che, in caso di pericolo, lo rendevano un fortino inespugnabile.

Uno dei palazzi storici del borgo rotondo è la dimora storica della famiglia Maghella. Grazie al progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), si interverrà a restaurare e valorizzare l’edificio, la cui struttura attuale e gli arredi risalgono al XVI secolo

Un po’ di storia

L’edificio è l’ultimo elemento sul lato sud del borgo rotondo, nucleo medievale originario di Varese Ligure, collegato al torrione del Castello attraverso le mura fortificate della Porta Nord.

La struttura originale risale ai secoli XII e XIII, ed è stata nella mani della famiglia Maghella, di nobili origini, dai primi anni del secolo XVI fino al 1850.
Le mura di questa antica dimora hanno visto passare alcune delle personalità più importanti della Repubblica di Genova, tra cui il barone Antonio Maghella che, tra le tante cariche che ricoprì nella sua carriera, fu anche Senatore della Repubblica e presidente del Magistrato di guerra e marina durante il periodo napoleonico.

Impiegata in passato come scuola materna, attualmente risulta inutilizzata perché si sono resi necessari lavori di consolidamento di alcuni solai.

L’intervento

Vista la richiesta e la necessità di  disporre, in Val di Vara, di un centro permanente in cui svolgere attività di turismo congressuale, attività artistiche ed espositive, ma anche il bisogno di disporre di spazi museali permanenti, si procederà al recupero, restauro e valorizzazione della dimora Maghella.

In questo modo si potrà creare uno spazio per convegni, incontri e esposizioni, funzionali alla promozione delle risorse storiche e culturali, dei siti archeologici, delle fortificazioni e dei castelli presenti sul territorio.

Sono inoltre necessari interventi di restauro e consolidamento statico su questo immobile storico in cui la causa principale del degrado altro non è che l’età stessa del fabbricato. Proprio in considerazione dell’età e del valore dell’edificio, verrà posta particolare attenzione nell’utilizzo dei materiali.

L’intervento legato al progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), riguarda  il primo piano dell’immobile, dove verranno restaurati e allestiti un insieme di locali dove organizzare le attività congressuali, rimandando ad un secondo lotto di lavori il completamento della struttura in cui troveranno posto archivi, spazi espositivi e di incontro, sale polifunzionali e laboratori.

Questa parte necessita di importanti interventi di restauro degli spazi interni, l’aggiornamento degli impianti elettrico e termosanitario, il rifacimento degli intonaci e dei pavimenti, il restauro della scala interna, la sostituzione degli infissi, la realizzazione di servizi igienici utilizzabili anche da disabili. Particolare attenzione va posta nel consolidamento di alcune porzioni di solai.

Nei dintorni

Varese Ligure si trova proprio alle spalle delle località più belle della costa spezzina, in particolare la Cinque Terre.
Da occidente a levante, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore: cinque borghi di incomparabile bellezza, sospesi tra colline scoscese coltivate a vite e l’azzurro del mare, immerse nell’unico parco nazionale della Liguria, Patrimonio dell’umanità Unesco dal 1997.

Il sentiero che unisce Monterosso, borgo dove il premio Nobel Eugenio Montale trascorreva le vacanze in gioventù, a Riomaggiore, passando per gli altri tre borghi, offre scenari marittimi e montani impagabili, alternati a quelli urbani delle piccole cittadine, costituite da case alte, strette e colorate, edificate in spazi ridottissimi con la tipica tecnica ligure.

Da non dimenticare i sapori di questo angolo di Liguria. Innanzitutto il vino, che nasce delle uve coltivate sulle fasce, realizzate con immensa fatica intagliando le ripide colline a picco sul mare: Sciacchetrà, vino liquoroso di gran pregio, e Vermentino.
Ma anche le pregiate acciughe di Monterosso, ottime fresche e sotto sale.

Curiosità

Il centro medievale di Varese ha mantenuto intatto il suo fascino, grazie al quale il borgo è diventato una meta turistica importante nel panorama ligure. Oltre a questa, però, Varese può giocare un’altra carta vincente.

Agricoltura, allevamento, zootecnia, prodotti tipici rivestono un ruolo fondamentale nell’economia della zona, e da anni ormai produzioni biologiche e naturali sono tratti distintivi della valle.

Grande attenzione alla qualità e alla genuinità dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento: caratteristiche che hanno fatto della val di Vara una vera  e propria Valle del Biologico.
Il tutto unito ad aria salubre , una vasta rete di sentieri e una grande capacità in termini ricettivi e di accoglienza.

Mappa
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