Giardino e palmeto del Winter a Bordighera
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via Ludovico Winter 6 - 18012 Bordighera (IM)
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Gran parte dell’immagine della Riviera di Ponente è dovuta alla presenza di piante esotiche, in particolare di palme. Il modello, in voga nel primo ‘900 è infatti mondo delle oasi. Le maggiori delle fonti di immagini orientali sono il Medio Oriente, l’Africa, il Sud America e i deserti della Mongolia.

Piantate alla fine dell’800, perché si pensava fossero in grado di rendere l’aria più salubre per i numerosi turisti che arrivavano dal Nord Europa, il loro uso paesaggistico si diffuse lungo tutta la fascia costiera.  Grazie a ciò e per l’ispirazione che diede a scrittori, pittori e artisti famosi, il palmeto di Bordighera divenne una delle stazioni più famose della Riviera.

Sul sentiero del Beodo, lungo l'antico canale di captazione delle acque provenienti dal rio Sasso, nel 1884 Claude Monet, ammaliato dalla luce e dai colori, realizzò alcune tele d’eccezione.

Un po' di storia

Il paesaggista tedesco Ludwig Winter, principale promotore delle palme in Europa, si trovò in quegli anni a Bordighera.
Favorito dal  clima caldo e secco, vi progettò un Palm-Garden ancora presente nel vallone del Sasso che resta una delle più ricche collezioni di palme tuttora esistenti in Europa.

A Bordighera c’è il palmeto di Phoenix dactylifera più a nord del mondo. La leggenda vuole che le palme siano state introdotte dall’anacoreta e fabbro sant’Ampelio, patrono di Bordighera, che portò i datteri dall'Egitto nel V secolo.

Il Palm Garden di Sasso creato da Ludwig Winter era un vivaio a indirizzo commerciale, da cui si esportavano piantine in vaso e in cui si sviluppava un artigianato importante nell’economia locale: molte famiglie vivevano infatti delle foglie di palme intrecciate per le feste religiose ebraiche e cristiane.

Nei dintorni

Il fascino dell’oasi ha contaminato tutta la Riviera dei Fiori e la Costa Azzurra. Palmeti si trovano a Sanremo, a Ospedaletti e a Nizza e creano un connubio perfetto con le architetture Liberty.

Nelle vicinanze, si trova Seborga. Piccolo borgo medievale, è noto in tutta Italia per la sua presunta "indipendenza": secondo la leggenda, alimentata dalla popolazione, Seborga sarebbe un antico principato indipendente, e non sarebbe valida l'annessione al Regno di Sardegna, preludio all'ingresso di Seborga e della Liguria nel Regno d'Italia.

Così, Seborga ha il suo principe, i suoi passaporti, la sua moneta, il tutto "valido" solo all'interno di Seborga.
A metà strada tra storia, marketing e leggenda, quello che rimane oltre a questa storia è un borgo medievale di grande bellezza, tutto da scoprire.

Curiosità

Sul sentiero del Beodo, lungo l'antico canale di captazione delle acque provenienti dal rio Sasso, nel 1884 Claude Monet, ammaliato dalla luce e dai colori, realizzò alcune tele d’eccezione.

Mappa
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