Parco di Villa Negrotto Cambiaso di Arenzano
$$datasiel.heritage.label.EV$$
via Sauli Pallavicino, 39 - 16011 Arenzano (GE)
Telefono: 010 913 8201-301-316
Fax: 010 913 82 22
La villa La villa La villa La villa La villa La villa La villa La villa La villa La villa

Percorrendo il viale principale lungo il quale si accede a Villa Negrotto Cambiaso di Arenzano lo sguardo è immediatamente rapito dalla visione della splendida serra liberty perfettamente conservata nei suoi originali splendori e inaugurata nel 1931 per volontà della Marchesa Matilde Negrotto Cambiaso.

Partendo dalla serra è possibile visitare il giardino, opera dell’architetto Luigi Rovelli che in Liguria vanta imponenti progetti, come il Parco di Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera a Genova Voltri. Nel 1880, su incarico della Marchesa Luisa Sauli Pallavicino, il Rovelli ristrutturò la villa  conferendole l'aspetto di un turrito castello e, seguendo gli stilemi del giardino all'inglese, introdusse l'elemento acqua sotto forma di laghetto, ruscello e cascata, creando piccoli bacini digradanti e dando al parco un aspetto più naturale.

Il giardino affianca al valore architettonico-compositivo un notevole valore botanico. Sono in esso presenti specie poco comuni o addirittura rare nei parchi liguri. Diversi esemplari hanno raggiunto dimensioni imponenti e nella parte bassa del parco il grande cedro del Libano rappresenta un vero e proprio monumento vegetale.
Il territorio fa parte del Parco Regionale del Beigua, luogo di transito di specie migratorie; per questo motivo il giardino ospita anche esemplari di pavoni e altre specie di avifauna.

Un po’ di storia

Nel Cinquecento i Pallavicino acquistano un vasto possedimento ad Arenzano e vi edificano la loro villa, inglobando una torre di origine medievale. Agli inizi dell'Ottocento gli orti vengono trasformati in un parco su progetto dell'ingegnere svizzero Ippolito Cremona.

Solo nel 1880, però, la trasformazione in parco diventa radicale, quando l’allora proprietaria, la Marchesa Luisa Sauli Pallavicino, decide di rinnovare la villa e di trasformare le aree ad essa circostanti in un ameno giardino, secondo il progetto elaborato dall’Architetto Luigi Rovelli.
Seguendo la moda ed il gusto del tempo all’edificio viene conferito l’aspetto di un turrito castello circondato da un vasto parco ideato secondo i canoni del giardino all’inglese e quindi caratterizzato da ampie aree prative definite da quinte di vegetazione, percorsi sinuosi e dall’inserimento di numerosi manufatti caratteristici della tipologia di giardino adottata, come grotte, chioschi, giochi d’acqua in forme naturalistiche.

Nel 1931 viene inaugurata la serra dalle forme monumentali in ferro e vetro, progettata dall'architetto Lamberto Cusani che prende spunto da esempi ottocenteschi francesi e inglesi.

La villa, diventata proprietà comunale nel 1979, è ora sede del Municipio e il parco è stato conseguentemente aperto al pubblico.

L’intervento

Il nuovo utilizzo a parco pubblico e le considerevoli risorse economiche necessarie al suo mantenimento hanno condotto il bene ad un lento decadimento della qualità ed a un suo parziale snaturamento.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del POR FESR 2007-2013) si intende restaurare i percorsi del parco e i manufatti di arredo, effettuare operazioni di intervento sul verde finalizzate ad un risultato di equilibrio biologico e armonia formale, nel rispetto dell’assetto originario del giardino e delle sue fasi evolutive.
Si intende, inoltre, ripristinare il sistema di regimentazione e raccolta delle acque meteoriche mediante la creazione di una rete sotterranea con la posa di tubature e con la formazione di pozzetti e caditoie, in modo da rendere autosufficiente l’alimentazione dell’impianto di irrigazione e risparmiare le risorse.

Il Parco Negrotto Cambiaso è inserito nella rete tematica regionale di giardini visitabili in Liguria “Un mare di giardini”, che intende promuovere giardini storici e moderni, di proprietà pubblica e privata.
Il recupero e la salvaguardia di una parte di un’importante risorsa storico e ambientale ben inserita nel nucleo urbano come questa, migliora, oltreché l’utilizzo del bene, anche la qualità della fruibilità e permette quindi lo sviluppo di nuove attività, che, nel rispetto del bene, possono valorizzare l’offerta turistica e dare vita a risorse utili al suo mantenimento.

Nei dintorni

Il promontorio di capo San Martino delimita a ovest l'ampia baia in cui sorge il paese. Pinete, faggete e macchia mediterranea ricoprono un territorio caratterizzato dalla vicinanza con la dorsale appenninica, che arriva qui nel punto più vicino al mare: è facile perciò trovare scorci panoramici degni di una escursione, come quelli che offrono i monti Reiza (1000 m), Rama (1148) e Argentea (1082).

Il Santuario del Bambino di Praga vanta una tradizione di devozione popolare come poche altre mete in Liguria; poco distante si trovano il settecentesco santuario delle Olivette e la seicentesca chiesa dei Santi Nazario e Celso, sorta su un precedente convento dei cappuccini con a fianco l'oratorio S. Chiara.

Curiosità

All’interno della serra ogni primavera, alla fine di aprile, il Comune di Arenzano organizza la manifestazione Florarte, che ospita, in questo affascinante ambiente, un binomio speciale e irripetibile: arte e fiori.

I lavori di un maestro dell’arte, cui la mostra è dedicata, e quelle degli altri artisti ospiti, si offrono agli sguardi degli spettatori affiancati da splendide composizioni floreali ispirate dalle opere stesse.
L’incontro di queste diverse forme d’arte dà vita ogni anno ad uno spettacolo nuovo e sempre sorprendente.

Mappa
Nota: Liguria Heritage fornisce gratuitamente servizi e strumenti tecnologici propri ma non è responsabile in alcun modo di eventuali tariffe d'ingresso ai siti né della loro diretta gestione. Per l'attuazione o le modifiche agli orari d'ingresso, alle condizioni di fruibilità e accessibilità dei luoghi si deve far riferimento ai singoli soggetti detentori e gestori.