Parco di Villetta Dinegro a Genova
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piazzale Mazzini, 1 - 16121 Genova (GE)
Il parco Il parco Il parco Il parco

Genova ha molte facce. Quella marittima e portuale, che ha profonde radici, dalla grandezza medievale all’imponenza contemporanea, che ne fanno il maggior scalo italiano e uno dei più importanti d’Europa. Quella intima e nascosta dei vicoli e dei caruggi del centro storico, dedalo di viuzze ombrose che si incastrano l’una nell’altra, quella verdeggiante dei colli che la circondano, impreziositi dalle mura e dai forti.

Ma non manca un volto nobile, che esprime tutta la sua potenza nelle ville e nei palazzi di cui Genova è ricca: dai palazzi dei Rolli, simbolo della forza delle famiglie genovesi durante la lunga storia repubblicana, ai palazzi più moderni, come quello di Villetta Dinegro. Con il progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) si vuole riqualificare completamente il giardino romantico  che sorge attorno alla villa, luogo situato in posizione centrale nell’ambito genovese e non adeguatamente sfruttato.

Un po‘ di storia

Villetta Dinegro si trova a monte di piazza Corvetto, in un’area dove sorgeva il baluardo di Santa Caterina, uno dei bastioni realizzati nel 1537.
L’edificio cominciò ad essere edificato nel 1802; l’assetto del giardino è frutto degli interventi della seconda metà dell’Ottocento.

Il progetto voleva collegare l’Acquasola a villetta Dinegro, e per raccordare i diversi livelli del terreno aveva previsto scale, sentieri, grotte artificiali, cascate e giochi d’acqua secondo il gusto romantico del periodo.

Villetta Dinegro fu distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra Mondiale, ma già nel 1948 il Comune di Genova decide di procedere alla costruzione dell'edificio da destinare al museo Chiossone.
Il nuovo edificio, di stampo razionalista ispirato alla tradizione giapponese, ha inizio nel 1953 ma subisce notevoli rallentamenti. Soltanto nel 1971 l'edificio viene riaperto al pubblico.

L’intervento

Il progetto prevede la riqualificazione del parco di Villetta Dinegro. Sono previsti interventi sul verde: tutta la vegetazione dovrà essere sottoposta a potature, rinnovo delle piantumazioni, concimazioni, rinnovo delle piante tappezzanti, contenimento dei rampicanti e pulizia da specie invasive.
Dovranno essere ridotte alcune coperture e riaperti i punti di vista verso l’esterno. Va anche migliorata la visibilità della cascata dall’esterno.

Riguardo le aree gioco e sport, la rete di percorsi può essere indicata come interessante palestra di orientering.
 Verranno valorizzati i percorsi principali per rendere fruibile il parco a tutte le categorie di utenti, con l’installazione di cartelli e segnaletica  per l’illustrazione dei percorsi. Si prevede inoltre il completamento dell’impianto di illuminazione già presente.  Si prevede di attrezzare alcune aree per l’arrampicata sportiva.

Fra gli interventi previsti  la riattivazione del passaggio sotto la cascata che collega i due versanti del parco e permette la fruizione del parterre a sud:  per quest’ultima parte, l’eliminazione delle aiuole in rilievo e la realizzazione di una pavimentazione in ghiaino ne permetterà l’uso per gioco libero e incontri. Verrà inoltre  allargato il viale di accesso al parterre stesso.

Gli  accessi saranno dotati di cancelli e telecamere a circuito chiuso ai quattro ingressi principali e quello del museo.

Verranno ripristinati i percorsi dell’acqua, per i quali devono essere impermeabilizzati i fondi, e recuperata l’area sottostante il museo Chiossone.

La realizzazione di una serra espositiva segnerebbe un ritorno alla vocazione botanica del parco. Una idonea struttura può essere realizzata nell’area a fianco del parterre. Un moderno impianto permetterebbe la realizzazione di un percorso didattico. Nella stessa area la palazzina esistente sarà destinata a sede delle attività collaterali alla serra e ad attività culturali. Prevista l’attivazione di un servizio di ristoro nel belvedere della casetta sulla cascata.

Nei dintorni

Proprio a ridosso del parco di Villetta Dinegro si trova il Museo Chiossone, che raccoglie un magnifico patrimonio d'arte giapponese e cinese.
  Gli oggetti conservati all’interno furono raccolti in Giappone tra il 1875 e il 1898 da Edoardo Chiossone,  incisore genovese che lavorò a Tokyo, nell'Officina Carte e Valori del Poligrafico del Ministero delle finanze, tra il 1875 e il 1891.

La collezione comprende pitture, stampe policrome, sculture e elementi liturgici buddhiste, reperti archeologici, bronzi, monete, porcellane e smalti, maschere teatrali, armature e armi, strumenti musicali, tessuti e costumi.

Molto apprezzate e conosciute a livello internazionale sono le raccolte di pitture, stampe policrome e libri illustrati dei secoli XVII-XIX, oltre alle lacche, ai bronzi, alle porcellane.

Curiosità

Da non dimenticare, per chiunque si trovi a Genova, di farsi tentare dalla cucina tipica: re indiscusso della gastronomia ligure è il pesto, e la focaccia – semplice, ma anche nelle sue tante varianti – ne è la degna compagna.
In particolare il pesto è ottimo con le trofie, tipica pasta fresca stretta, allungata e arricciata, magari cucinata avvantaggiate, ovvero con l’aggiunta di patate, fagiolini e zucchine.

Indimenticabili in Liguria gli antipasti: dalle torte salate, con un occhio di riguardo per quella Pasqualina, ricca di sfoglie e ripiena di bietole e uova sode, alla panissa, frittelle di farina di ceci. Immancabile, sempre parlando di ceci, la farinata, sottilissima e croccante, cotta nel forno a legna in ampie teglie.

Grande l’importanza del pesce: stoccafisso in umido, cotto con patate e olive, le rinomate acciughe del mar Ligure e il polpo, cucinato bollito.
Un capitolo merita la Cima, piatto preparato riempiendo di verdure, carne, formaggio, pinoli e erbe aromatiche un pezze di pancia di vitello, ricucita a sacco, bollita a  lungo e poi lasciata raffreddare sotto un peso. Piatto delizioso e di antica tradizione, è protagonista anche di una canzone di Fabrizio De Andrè.

Per assaporare al meglio alcuni dei piatti tipici della tradizione, il luogo migliore è il porticato di Sottoripa, proprio di fronte al Porto Antico, con le sue friggitorie, e le tante trattorie tipiche che si trovano nei caruggi.

Mappa
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