Giardini di via Garibaldi (Strada nuova)
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via Garibaldi - 16124 Genova (GE)
L'atrio di Palazzo Tursi L'atrio di Palazzo Tursi

La Superba, la Dominante dei mari. Antica Repubblica marinara, capitale di una repubblica indipendente per  secoli.  Città natale di Cristoforo Colombo e Paganini, di Mazzini e Mameli, ma anche di Renzo Piano, Fabrizio De Andrè ed Eugenio Montale.

Genova, immenso porto e stretta città, incastrata tra mare e aspre colline. Con il suo centro storico, fatto di un labirinto di caruggi che si annodano l’uno sull’altro, tra palazzi nobiliari, chiese millenarie, case colorate su vicoli ombrosi.  

Genova, capitale europea della Cultura 2004, dove si trova il complesso dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco assieme al complesso delle “strade nuove”. La via dove si trovano i principali palazzi del complesso  è via Garibaldi, splendida arteria pedonale su cui si affacciano palazzo Bianco e palazzo Rosso, recentemente restaurati, e palazzo Tursi, sede del comune di Genova.

Nell’ambito del progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) è prevista la completa riqualificazione dei giardini dei palazzi storici di via Garibaldi, specialmente quelli a ridosso della zona di Castelletto.

Un po’ di storia

Il primo nucleo di Palazzo Bianco venne edificato tra il 1530 e il 1540 per conto di Luca Grimaldi, appartenente ad una delle più importanti famiglie nobiliari genovesi.
  Nel 1711 l’edificio passò a Maria Durazzo Brignole-Sale. La nuova proprietaria, fra il 1714 ed il 1716, fece ricostruire quasi per intero il palazzo, che da allora fu chiamato Bianco per il colore chiaro degli esterni.
Nel 1889 il palazzo divenne di proprietà pubblica e destinato a fini espositivi.

A fianco di palazzo Bianco, sorge il più importante edificio di Strada Nuova. Si tratta di palazzo Tursi, la cui costruzione iniziò nel 1565, realizzato su un'area molto vasta, fatto che permise la costruzione di un edificio grandioso.
Fu completato nel 1597 con l'aggiunta di due logge laterali che lo integrano agli spazi verdi circostanti.  Trasformato in collegio nel 1838, è diventato sede del Municipio dal 1848.

L’intervento

Gli interventi riguardano gli spazi esterni e i collegamenti ancora non realizzati tra gli immobili.
Le operazioni consistono nella realizzazione dell’uscita da Palazzo Bianco sul giardino retrostante, nel completamento della “Cerniera di collegamento”  tra palazzo Bianco e Tursi e nella realizzazione di un nuovo accesso a Palazzo Galliera direttamente dal cortile di Palazzo Albini (lo spazio retrostante a Tursi).

Agli interventi di nuova costruzione si affiancano opere di manutenzione che interessano per lo più gli spazi aperti, per realizzare un unico percorso attraverso i giardini. Si prevedono infatti interventi di manutenzione della scala di raccordo tra i due livelli di giardino ad est di Palazzo Tursi, piccoli interventi sul giardino di Palazzo Galliera e la sistemazione dell’area retrostante la struttura di collegamento tra Palazzo Bianco e Tursi e il completamento della ricostruzione dell’immagine dell’antica  chiesa di San Francesco di Castelletto, demolita nell’Ottocento, attraverso la pavimentazione.  Questo ultimo intervento  interessa anche la pavimentazione del cortile di Palazzo Albini, che corrisponde a una parte dell’abside.

Gli interventi principali riguardano: il giardino d’Inverno, in cui è prevista la costruzione di una scala di collegamento tra due livelli di palazzo Bianco e il giardino di Palazzo Galliera; una  “cerniera”  di accesso al giardino da palazzo Tursi, che colleghi Palazzi Bianco e Tursi grazie a una struttura, su due livelli, in cui vengano ospitati i ritrovamenti archeologici emersi dagli scavi.
 Oltre a questi, non bisogna dimenticare il progetto del nuovo accesso a Palazzo Galliera.

Gran parte dell’intervento consiste in manutenzione degli spazi aperti e il completamento di interventi parzialmente realizzati.
Si prevede infatti di “legare” in un unico percorso gli splendidi spazi aperti e verdi che fanno da cornice al complesso dei Palazzi Bianco e Tursi.

Nei dintorni

La “Strada nuova”, come la seguente via Cairoli, lambiscono il centro storico vero e proprio. Addentrandosi nel dedalo dei vicoli, si incontrano i monumenti e le vie più antiche del capoluogo ligure: si va dalla magnifica cattedrale di San Lorenzo, gioiello gotico che si presenta con la tradizionale facciata a strisce bianche e nere, all’ancor più antica chiesa di Santa Maria di Castello, che sorge nel nucleo originario della città, nella zona appunto del Castello. 
Antichissima anche la Basilica di San Siro, eretta nel IV secolo e inglobata nel dedalo delle costruzioni del centro.

Da non dimenticare le imponenti architetture difensive e civili: da porta Soprana a Porta dei Vacca, magnifici resti della cerchia di mura medievale, fino a Torre Embriaci, l’unica torre superstite delle tante che costellavano la città.

Curiosità

Genova è senza dubbio la capitale dei due più importanti e conosciuti piatti della tradizione ligure: la focaccia e il pesto.
Il vero pesto si prepara con il basilico di Prà, quartiere del ponente genovese, dove questa pianta aromatica trova le condizioni climatiche migliori per sviluppare aroma e gusto perfetti per la salsa verde.

Della focaccia esistono molte varietà: con le cipolle, la salvia o il rosmarino, con le olive o le patate, ma la più classica e tradizionale è quella semplice, spennellata prima dell’ultima lievitazione con acqua, sale e olio d’oliva.
Ottime, come vuole la tradizione, accompagnata da un bicchiere di vino bianco, in ogni momento della giornata.

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