Lascito Cuneo a San Colombano Certenoli
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largo Lavezzo, 4 - 16040 San Colombano Certenoli (GE)
Telefono: 0185 35 87 91
La villa La villa Il parco Il parco

Direttamente alle spalle della Riviera di Levante, tra silenziosi boschi di castagni e borghi di pietra, si apre la val Fontanabuona: da Carasco, nelle immediate vicinanze di Chiavari,  a Lumarzo, nell’entroterra di Genova, passando per San Colombano Certenoli, uno dei principali e più ampi comuni della zona.

Centro industriale e agricolo, situato attorno alla fertile e stretta pianura scavata dal torrente Lavagna, ha origini molto antiche: se ne ha notizia già a partire dal X secolo, in alcuni documenti redatti dei monaci dell’abbazia di Bobbio, il monastero emiliano fondato dal santo irlandese Colombano nel lontano 614.

Lungo la provinciale 225, che percorre tutta la valle, si trova il Lascito Cuneo, dimora storica dell’omonima famiglia.  Grazie al progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) si vuole consolidare e potenziare la vocazione culturale, turistica e sociale della struttura. L’intervento riguarda il recupero del  giardino storico e del muro perimetrale del giardino, con l’annessa torretta, oltre che l’adeguamento dell’accessibilità per i disabili.

Un po’ di storia

Antica dimora, scuola di ogni ordine e grado, abitazione di Domenico Cuneo, sindaco di San Colombano a metà Ottocento, fautore della “strada di Fondovalle”. Il Lascito Cuneo nella sua storia recente è stato tutto questo. Situato nella frazione di Calvari, è sicuramente di origine antica ma ha subito una profonda trasformazione nella seconda metà dell’800, assumendo l’attuale aspetto neo medioevale, con tanto di torretta e cortile interno e parco.

Di proprietà comunale dal 1905, secondo la volontà del donatore G.B. Cuneo, che volle che il palazzo fosse luogo di istruzione e cultura aperto al pubblico, negli anni è stato scuola femminile, asilo, scuola elementare e poi media.

Di grande rilievo il fondo librario conservato all’interno, che conserva opere antiche di grande pregio, tra cui le Historie di Fernando Colombo del 1571, rarissimo volume scritto dal figlio di Cristoforo Colombo.

L’intervento

L’intervento mira a completare la struttura del Lascito Cuneo, per garantire una fruizione completa della struttura e una sua valorizzazione a scopi culturali, turistici e sociali.
A seguito di diversi interventi realizzati agli inizi degli anni 2000, rimangono da effettuare il restauro del muro a monofore e della torretta, il rifacimento del muro dell’area verde, nonché da garantire la completa e piena accessibilità all’edificio per i diversamente abili.

L'attuale intervento sul manufatto, riguarda il primo e secondo livello del giardino, l'antico muro di cinta che separa il giardino dal sottostante Rio Barbaresco e la torretta posta sulla parte terminale.

Grazie agli interventi e al superamento delle barriere architettoniche, si potrà destinare l’edificio e il giardino a mostre e momenti di ritrovo culturale, con rappresentazioni all’esterno in particolare nel periodo estivo.

Nei dintorni

Nella vicina località di Favale di Malvaro, incastrata in una valle laterale della Fontanabuona, si celebra ogni anno la Giornata dell’Emigrante. Un evento che vuole ricordare come - non solo a Favale di Malvaro, ma in tutta la Fontanabuona e la Liguria – l’emigrazione abbia spopolato gravemente queste terre tra Ottocento e Novecento.

I migranti però, diretti soprattutto verso la California e il Sud America, hanno contribuito in maniera consistente alla creazione delle comunità italiane all’estero, dando importanti contributi alla cultura popolare e all’economia dei paesi ospitanti.
Di origine fontanina erano infatti Natalina “Dolly” Garaventa, madre di Frank Sinatra (nata a Rossi di Lumarzo nel 1896) e Amadeo Peter Giannini, fondatore della Bank of America (nato da genitori favalesi a San Jose, California, nel 1870).

Curiosità

Secondo la leggenda, fu dal borgo di Terrarossa, nel comune di Moconesi, che ai primi del '400, la famiglia Colombo partì diretta verso il mare, verso il borgo di Quinto. Di professione lanaioli, si trasferirono da Quinto a Genova, e proprio nel capoluogo ligure, nel 1451, nacque Cristoforo, il grande navigatore che giunse per primo nelle Americhe.

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