Arte rupestre al Geoparco del Beigua
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Ente Parco del Beigua: sede in viale G.Marconi, 165 16011 Arenzano
Intervento presso Torbiera del Laione - Sassello (SV)
Telefono: 010 85 90 300
Fax: 010 85 90 064
Anello della Val Gargassa Anello della Val Gargassa Panorama Panorama Blockfield Pian Fretto Blockfield Pian Fretto

L’intervento nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), si pone come obiettivo quello di riempire una lacuna importante nell’ambito delle risorse culturali del comprensorio del Beigua e di fornire agli enti pubblici elementi di conoscenza finalizzati alla gestione integrata del territorio, nonché alla promozione e valorizzazione turistica del comprensorio medesimo.

La valorizzazione dei beni archeologici incrementerà il flusso turistico all’interno del Geoparco, già di particolare pregio anche in considerazione dell’inserimento del Beigua tra i geoparchi promossi e tutelati dall’Unesco all’interno della Global Geoparks Network.

Un po’ di storia

Il territorio del Geoparco del Beigua ospita un importantissimo complesso di rocce incise, che costituisce una preziosa testimonianza di un popolamento antico dell’area in questione e un sicuro valore scientifico per lo studio dell’archeologia rupestre.

La dura roccia ofiolitica, inalterabile negli anni, ha potuto conservare messaggi la cui origine si perde nella storia; sono segni incisi su massi in posizione elevata, presso ruscelli o fonti, che si rinvengono numerosi su entrambi i versanti dello spartiacque, soprattutto nell'alta val Orba, presso Piampaludo e nelle zone di Alpicella e delle Faie, in corrispondenza di quelle che dovevano essere importanti aree di pascolo.

Le incisioni, realizzate per trazione e non per picchettamento, come quelle della Valle delle Meraviglie, sono di tipologie diverse nei due versanti: intagli fusiformi detti “Polissoir”, coppelle e canalette sul versante tirrenico, simbologia più articolata e stratificata nel tempo su quello padano, con croci, segni antropomorfi a phi, dischi raggiati, figure geometriche ed altri simboli.

Tra i massi, ci sono incisioni su quello denominato “Pietra Scritta”, particolarmente noto e ricco di segni, roccia affiorante presso un ruscello sotto alla cima del Monte Beigua.

L’intervento

L’intervento di valorizzazione dell’arte rupestre nel comprensorio del Beigua, nell’ambito del progetto di valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013), si inserisce nel più vasto ed articolato sistema di fruizione turistica delle risorse ambientali e storico culturali del Parco del Beigua – Beigua Geopark; tale intervento, peraltro, interessa gran parte del percorso dell’Alta Via dei Monti Liguri che coinvolge la porzione centrale e più ricca di elementi naturalistici e storico-culturali del Parco/Geoparco.

È nella  direzione del turismo sostenibile – supportata dagli strumenti operativi volontariamente adottati, quali il processo di Agenda 21 Locale, la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001, il Bilancio di Sostenibilità – che l’Ente Parco ha realizzato diversi interventi connessi alla fruizione turistica del comprensorio interessato dall’area naturale protetta.

Tra le azioni più significative si segnalano, la realizzazione di ben cinque strutture informativo-divulgative gestite direttamente dal Parco (Centro Visite di Villa Bagnara a Masone, Centro Ornitologico e di Educazione Ambientale in località Vaccà sulle alture di Arenzano, Centro Visite di Palazzo Gervino a Sassello, Punto Informativo in località Prariondo sulle alture di Cogoleto, Punto Informativo a Banilla di Tiglieto),  gli interventi per il potenziamento della fruizione turistica dell’Alta Via dei Monti Liguri con l’apertura del Centro servizi territoriali a Sassello, lavori di periodica manutenzione e miglioramento della rete sentieristica e delle aree verdi attrezzate,  l’allestimento di infrastrutture sportive (mountain-bike, ippotrekking, canyoning, orienteering).

Il Parco – che nel marzo 2005 ha conseguito il riconoscimento di Geoparco Europeo e Mondiale sotto l’egida dell’Unesco  -  sta lavorando alla riqualificazione e potenziamento dei sentieri e dell'ospitalità diffusa e all’attivazione di una carta dei servizi turistici “ParcoBeigua card”.

Nei dintorni

In un territorio ricco di contrasti come la Liguria, a due passi da Savona, Varazze e Arenzano, stretto tra le montagne ed il mare, il Parco del Beigua - il più vasto parco naturale regionale della Liguria - costituisce uno spaccato esemplare della regione ove è possibile trovare, anche percorrendo spazi limitati, ambienti e paesaggi decisamente diversi: uno spettacolare balcone formato da montagne che si affacciano sul mare dove natura, storia, cultura e antiche tradizioni costituiscono elementi di straordinario pregio ed interesse.

Curiosità

Fa parte del parco, la Strada megalitica, di epoca preistorica, protetto da una serie di massi posizionati “a paracarro”. Probabilmente era un recinto sacro, rivolto a qualche divinità dei fulmini, dato che il vicino Monte Greppino presenta, per la sua composizione rocciosa, una notevole capacità di attirare i fulmini.

Mappa
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