Laboratorio per l’archeologia di Ossegna
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Il sito di Valle Lagorara Il sito di Valle Lagorara

Immersa nel verde dei boschi, circondata da valli  incontaminate, ma a pochi chilometri dal mare della Riviera di Levante. Maissana, con le sue tante verdeggianti frazioni, rappresenta un’oasi di benessere a pochi chilometri da Varese Ligure, in piena val di Vara, la Valle del Biologico.

Piccolo borgo rurale di origine romana adagiato tra val di Vara e val Petronio, è al centro di un vasto territorio boscoso, punteggiato da villaggi sparsi che hanno mantenuto le loro antiche caratteristiche originali e un’atmosfera di tranquillità.

Come tante altre località della zona, soprattutto nell’alto spezzino sul crinale appenninico, anche Maissana reca tracce di presenze preistoriche sul suo territorio:  nella zona di valle Lagorara, infatti,  è stata individuata una antichissima miniera a cielo aperto di diaspro rosso, in cui sono stati rinvenuti diversi reperti.  

Grazie al progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse 4 del Por Fesr 2007-2013) si mira ad allestire un ex edificio scolastico che sorge nella frazione di Ossegna, già ristrutturato, con laboratori di archeologia sperimentale e di analisi, rendendolo funzionale ad attività didattiche e divulgative preliminari alla visita vera e propria del sito archeologico.

Un po’ di storia

Il sito archeologico di Valle Lagorara è stato scoperto nel 1987. L’analisi degli elementi emersi ha permesso di datarlo al periodo tra il 2920 e 1890 a.C. : gli abitanti preistorici della zona estraevano il diaspro come materia prima per preparare gli strumenti di pietra scheggiata, ad esempio le punte di freccia.
Si ritiene che la produzione di semilavorati dal materiale estratto da questa miniera sia stata assai considerevole.

Stime effettuate sulla base dei detriti presenti  indicano che la produzione potesse coprire le necessità di degli abitanti di una considerevole parte della zona dell’appennino tosco-ligure-emiliano.

Il sito archeologico ha restituito una enorme quantità di manufatti in diaspro rosso costituita per la maggior parte da scarti di cavatura e schegge di lavorazione. Dallo studio delle tracce di scavo è stato possibile ricostruire la catena operativa che portava alla produzione di punte di freccia.

L’intervento

Il progetto prevede l’allestimento di un vecchio fabbricato scolastico di proprietà comunale in frazione di Ossegna, completamente ristrutturato. Nel seminterrato saranno allestiti i laboratori di archeologia sperimentale e di analisi.
Qui si intende rendere possibile il contatto diretto tra il fruitore e l’attività archeologica, dando la  possibilità di manipolare copie di reperti e pezzi autentici, e prendere coscienza delle modalità di lavorazione delle antiche popolazioni.  Il laboratorio disporrà di attrezzature scientifiche per l’analisi, in loco, di reperti.

Lo stesso laboratorio svolgerà anche un ruolo di studio mediante tecniche di archeologia sperimentale, utilizzando strumenti disponibili, porzioni del piano seminterrato ed aree all’aperto per sviluppare e riproporre tecniche e manufatti utilizzati dalle popolazioni insediate in Val di Vara, il tutto anche con riferimento alla didattica.

Al primo piano dove saranno possibili attività didattiche e divulgative, grazie alla sala conferenze per convegni e formazione professionale. Uno spazio che potrà essere utilizzato anche per mostre temporanee, esposizioni, proiezioni di materiale scientifico-divulgativo, il tutto a scopo introduttivo al contatto diretto con i luoghi.

Infine, riguardo l’ultimo piano, previsti spazi per attività amministrative e, all’occorrenza, ricettive.
Riguardo questo sito è infatti emersa la possibilità che vengano svolte attività in sinergia con Enti di Ricerca ed Università che potranno prevedere periodi di studio di gruppi di studenti e ricercatori; a questo scopo la disponibilità degli spazi e la dotazione dei servizi igienici consente di prevedere anche l’uso di parte dell’edificio quale foresteria.

Il percorso archeologico, segnalato da pannelli, consente di attraversare l'area di estrazione e di osservare le successive fasi dello scavo, gli scarti della lavorazione e i ripari utilizzati dagli antichi minatori.

Nei dintorni

Il Comune di Maissana sta procedendo alla realizzazione dell’Anello del benessere,  un percorso di oltre 40 chilometri di sentieri, già esistenti, che verranno recuperati e rimessi a nuovo.
 Tra trekking, mountain bike ed equitazione, attraversa boschi, vallate e punti panoramici,  ma tocca anche siti storici e un parco avventura, senza tralasciare la gastronomia tipica.

Da non dimenticare la frazione di Tavarone, nota come centro sportivo attrezzato ad altissimo livello, dove vengono organizzati eventi e manifestazioni sportive.

Curiosità

Le tante piccole valli e frazioni del comune di Maissana offrono a turisti e residenti diverse opportunità, soprattutto riguardo escursioni e attività all’aria aperta. La valle del Borsa, piccolo affluente del Vara, è conosciuta  anche come "valle dei mulini", per i numerosi mulini ad acqua installati lungo il corso del torrente.

Vicino al sito archeologico di Valle Lagorara sorgono i "Casoni della Pietra", costruzioni immerse nel verde, realizzati  come rifugi temporanei per pastori e animali. A Licciorno, invece, si possono visitare le "grotte delle streghe".

Mappa
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