Il nuovo Forte dell’Annunziata
08 maggio 2015
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Recuperato il forte del XIX secolo che ospita il Civico Museo Archeologico Girolamo Rossi. Per conservare la memoria di un’antica città di confine. Grazie alla realtà aumentata si possono rivivere le vicende del luogo esattamente dove sono avvenute: la tecnologia al servizio della storia

Ventimiglia è da sempre luogo di cerniera, di confine. Di qui passarono celti e greci, ma probabilmente fu ai tempi dei romani che si definì quell’idea di frontiera che intendiamo oggi: siamo ai confini dell’Impero, in terre abitate da tribù bellicose: i liguri Intemeli. Per conquistarli Roma dovette faticare, e molto: lo testimonia il monumento dedicato all’imperatore Augusto che il senato romano volle edificare nel I secolo avanti Cristo a La Turbie, a pochi chilometri di distanza, per sancire il suo dominio.

Costruito in un luogo strategico, il Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, è un presidio sull’unica via, l’Aurelia, che collega Italia e Francia. Rispettava la volontà del Congresso di Vienna di fortificare le Alpi occidentali contro la minaccia francese che aveva travolto l’Europa con Napoleone.

Vero capolavoro di ingegneria militare oggi, esaurita la sua funzione, ospita il Civico Museo Girolamo Rossi. Il museo è la raccolta più grande di archeologia romana della Liguria e raccoglie le importantissime testimonianze della Ventimiglia romana, ritrovate durante le varie campagne di scavo condotte da Girolamo Rossi, erudito ventimigliese cui è dedicato, e da altri studiosi a partire dal XIX secolo.
L’antica Albintimilium si estendeva oltre la cinta muraria e, sostanzialmente, coincideva con l’area archeologica presso il fiume Nervia.

Il progetto ha recuperato i vani a piano terra, la terrazza sul mare di Punta Rocca e gli spazi sottostanti, permettendo un ampliamento del percorso espositivo e dell’allestimento.  
Oltre a questo la visita del museo e del centro storico è arricchita dalla realtà aumentata e dalla presenza degli avatar, personaggi virtuali che raccontano la storia del territorio: si va dall’Imperatore Augusto agli abitanti dell’antica Albintimilium, da un attore del teatro romano a un ingegnere militare moderno.

Grazie a tablet o smatphone si può scaricare e utilizzare la App: recandosi nei luoghi interessati dal progetto  si potranno ascoltare e vedere gli avatar, e il passato rivivrà in modo innovativo e coinvolgente.