Miniere di Monte Loreto
26 novembre 2013
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La meraviglia, la memoria del sottosuolo. A Castiglione Chiavarese un sito unico dove, da tempi preistorici, si estrae rame e oro. Oggi la cava è totalmente fruibile e completa la visita della vasta area espositiva del Museo Archeominerario di Masso
Miniera di Monte Loreto
Sotto Castiglione Chiavarese, sotto colline verdi, boschi, borghi antichi, piccole frazioni e castelli, si nasconde un tesoro. Una bellezza invisibile, segreta, ma che l’uomo negli anni, con fatica, metodo e duro lavoro ha saputo ricavare. Le Miniere di Monte Loreto, frazione di Masso, sono le più antiche miniere di Rame di tutta l’Europa Occidentale e testimoniano quest’attività.

Utilizzate per oltre due millenni, dopo una fase preistorica e un periodo di inattività, se ne è ripreso lo sfruttamento in fase tardo-antica, in epoca moderna (XVII secolo), e infine dalla metà dell‘800 fino al ‘900 quando vi è stato ricavato anche oro: proprio qui è stata estratta la più grossa pepita trovata in Italia: 800 grammi.

Ora, terminato l’intervento, recuperati i siti esterni, ripuliti e messi in sicurezza i sentieri, la cava è stata resa completamente fruibile con un impianto di illuminazione, la messa in sicurezza degli accessi ai pozzi, l’installazione di cartelli esplicativi e la ristrutturazione dell’edificio sede espositiva, con una superficie di 270 metri quadrati, predisposto per allestimenti con vetrine, teche ed espositori, pannelli e la realizzazione di ambientazioni.